Olimpiadi di cultura classica, il "Morelli" di Vibo sbaraglia la concorrenza: due allieve al primo e terzo posto
Se ce ne fosse bisogno, è giunta l'ennesima dimostrazione che il liceo classico Michele Morelli di Vibo Valentia è un punto di riferimento assoluto e una scuola d’eccellenza in Calabria ed in Italia. Parlano i fatti, ovviamente. L'antico e prestigioso istituto vibonese nella selezione regionale per la finale delle olimpiadi di cultura classica che ha visto -nella sezione di cultura latina - ha visto due studentesse piazzarsi in prima e terza posizione, su circa cinquanta partecipanti. Un risultato che ha consentito a Giovanna Grillo della classe V D e a Martina Greco della IV C del Morelli, di staccare il biglietto perle finali nazionali che si terranno il prossimo 5 maggio. A consentire loro di conseguire il traguardo è stato anche l’impegno delle due docenti impegnate nella valorizzazione delle eccellenze: Maria Carmela Galati, referente del settore, e Caterina Scolieri, impegnata nella preparazione delle studentesse alle ardue prove sostenute.
Un risultato che ha inorgoglito non poco il dirigente scolastico Raffaele Suppa: “I complimenti vanno in primo luogo a Giovanna e Martina – ha esordito - per aver ottenuto questo brillante risultato”. Grazie al loro impegno, “hanno rappresentato la scuola in questa sfida importante e molto impegnativa, portando il Liceo Morelli ai vertici della classifica regionale”.
Ed ancora. “Un ringraziamento speciale -ha chiosato il dirigente - alla professoressa Galati in qualità di referente per la "valorizzazione delle eccellenze " ed alla professoressa Scolieri che ha accompagnato il lavoro di preparazione per questa competizione”. Il successo delle due allieve del Morelli, d’altronde, “è la dimostrazione che la scuola nonostante l'emergenza pandemica non si è fermata e gli insegnanti, con grande impegno e sacrificio hanno dato prova del loro attaccamento alla scuola ed ai loro studenti manifestando il loro massimo impegno non solo affinché nessuno rimanesse indietro, ma anche per curare e promuovere i talenti”.
