Psicologia in centro, Rizza: "Basta con il protagonismo mediatico"
Dopo anni di cattive politiche e di pessimi esempi, oggi servono idee lungimiranti e una seria responsabilità amministrativa e politica".
“Il progetto “Catanzaro città universitaria” si è dimostrato un fallimento perché fallimentari e frammentarie si sono dimostrate le politiche sottese a questa idea di sviluppo, nei fatti solo sbandierata". Lo afferma il consigliere comunale Roberto Rizza che interviene nuovamente sulla questione che in questi giorni sta animando il dibattito pubblico cittadino.
"Purtroppo, ed è la cosa che più mi preoccupa, - scrive Rizza - le ultime dichiarazioni dei principali protagonisti della vicenda dimostrano che la storia recente poco o nulla ha insegnato. Oggi sbaglia il sindaco quando pone la questione del futuro del complesso del San Giovanni come un punto dirimente sull'amore nutrito o meno nei confronti della città, sbaglia il rettore quando fa finta di dimenticare il ruolo da lui ricoperto fino ad oggi nella costruzione di una città universitaria e sbaglia, per ultimo, il presidente della Provincia quando si lancia in un goffo tentativo di essere protagonista del dibattito in una lettera dai contenuti ampiamente discutibili.
"Quello a cui in questi anni abbiamo assistito - continua Rizza - può riassumersi in una serie di inconcludenti e disarticolate azioni sconnesse da un piano organico di inserimento degli studenti nel tessuto economico e sociale non solo del centro storico, ma della città. Sono anni che ci ostiniamo a denunciare la mancanza di programmazione dimostrata da tutti in materia e l’inadeguatezza di un contesto impreparato ad assecondare le esigenze basilari degli universitari. Basterebbe citare l'assenza di servizi, gli svantaggi che hanno dovuto sperimentare gli studenti dislocati in città privati di luoghi in cui studiare e aggregarsi, o, ancora, ricordare l’incoerenza radicata nella scelta di stanziare gli studenti del corso di laurea in Scienze motorie presso l’istituto “Einaudi”, in una sede da cui gli allievi dell’Accademia di Belle arti tentano affannosamente e da tempo di fuggire".
"La verità é che oggi le istituzioni dovrebbero avere finalmente uno scatto di responsabilità. Occorre abbandonare il protagonismo mediatico in favore del protagonismo amministrativo. Dopo anni di cattive politiche e di pessimi esempi, oggi servono idee lungimiranti e una seria responsabilità amministrativa e politica".
