Sacerdote del Vibonese aggredito (NOME)
Don Domenico Dicarlo, parroco della basilica cattedrale di Mileto e fondatore del Centro di recupero Maranathà, ha subito un grave episodio di minaccia da parte di due individui che si sono presentati come sindacalisti. Mentre si trovava vicino al seminario con alcuni volontari, i due lo hanno avvicinato in modo minaccioso, chiedendogli di portarli al cantiere del Villaggio di Maria, un progetto per una comunità residenziale per i poveri. Don Dicarlo ha spiegato che non c'era alcun cantiere, ma solo un'idea progettuale, e ha cercato di ottenere l’identificazione dei due uomini, i quali si sono rifiutati e lo hanno aggredito verbalmente.
Il sacerdote, visibilmente scosso dall'accaduto, ha richiesto assistenza medica. Ha successivamente informato i carabinieri, che hanno avviato indagini per identificare gli autori della minaccia.
Solidarietà al sacerdote è stata espressa dal "CREA Calabria": "Con grande dispiacere e profonda indignazione, esprimiamo la nostra totale solidarietà a Don Mimmo di Carlo, Presidente della Comunità Maranatha di Mileto aderente al CREA Calabria, vittima di una vile aggressione verbale che offende non solo la sua persona, ma anche i valori di rispetto e dialogo su cui si fonda la nostra comunità. Don Mimmo, da sempre punto di riferimento spirituale e morale per tanti, rappresenta una guida che, con dedizione e umiltà, si impegna quotidianamente per il bene comune, promuovendo la pace, la solidarietà e l'inclusione. Gli attacchi di cui è stato bersaglio sono inaccettabili e meritano la più ferma condanna. Nessuna forma di violenza, sia essa fisica o verbale, può trovare spazio in una società civile e rispettosa. Invitiamo tutta la comunità a stringersi attorno a Don Mimmo, riconoscendo in lui una figura che ha sempre operato con integrità e dedizione al servizio di tutti, senza distinzione alcuna. In un momento storico in cui il dialogo e la comprensione reciproca devono essere priorità, è fondamentale condannare ogni forma di aggressione e ribadire l'importanza del rispetto reciproco".
E ancora: "Ci appelliamo inoltre alle istituzioni affinché prendano provvedimenti concreti per evitare che episodi simili possano ripetersi, garantendo la sicurezza e la serenità di coloro che, come Don Mimmo, dedicano la propria vita al servizio degli altri. Rinnoviamo a Don Mimmo la nostra vicinanza e il nostro sostegno, certi che il suo operato continuerà ad essere una luce guida per l'intera comunità".
