Il Questore di Vibo Valentia, Annino Gargano, sulla base delle indagini svolte dalla Digos e dagli ulteriori approfondimenti condotti dal personale dell'Ufficio misure di prevenzione della Divisione anticrimine, ha emesso un divieto di accesso ai luoghi di dove si svolgono manifestazioni sportive, il cosiddetto Daspo, nei confronti di un giovane di 25 anni, sostenitore della Cavese e già noto alle forze dell'Ordine.

Il venticinque, durante l'incontro di calcio disputato lo scorso 13 ottobre allo stadio "Luigi Razza" di Vibo Valentia, si è reso responsabile dell'accensione di un fumogeno nel settore ospiti e lo ha lanciato sul terreno di gioco mettendo in pericolo l'incolumità dei giocatori e dei tifosi presenti sugli spalti. Il giovane, nonostante il tentativo di coprirsi il volto per non farsi riconoscere, è stato individuato attraverso l'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate all'interno dell'impianto e da qui identificato.

Dopo gli opportuni riscontri info-investigativi, si è appurato che il 25enne era già destinatario di un analogo provvedimento emesso da un'altra Questura scaduto quest'anno. In passato era stato infatti ritenuto responsabile di incidenti con le forze dell'ordine in un'altra partita di calcio della Cavese. Per tale circostanza il Daspo è stato applicato nella misura di otto anni per la recidività con la forma aggravata delle prescrizioni che obbligano il giovane a comparire presso un ufficio di polizia nei giorni e negli orari determinati in concomitanza con le gare di calcio. Il provvedimento è stato convalidato dal gip del Tribunale di Vibo.