"Apprendiamo in questi giorni dalla stampa, e già questo è significativo, del disegno dell'Azienda Sanitaria di Vibo Valentia, di ridurre i presidi sanitari territoriali delle guardie mediche da 41 a 30 postazioni. Assistiamo all'ennesimo scippo dei diritti dei vibonesi ad avere un sistema efficace di assistenza alla salute. Invece di migliorare le condizioni si peggiorano, senza neanche tentare di mantenerle. Proporre dei tagli in una condizione così precaria come lo è quella del vibonese è quantomeno discutibile". Lo scrive in una nota il sindaco di Mongiana Francesco Angilletta.

"E invece, sorpresa tra le sorprese, c'è un sindaco -prosegue - nonché componente del comitato ristretto della conferenza dei sindaci sulla sanità che addirittura accoglie con favore questa proposta e la rivendica quasi come un risultato personale per la propria comunità. Ma forse il sindaco Marasco sa qualcosa che noi umili sindaci dei piccoli comuni dell'entroterra non siamo degni di conoscere? E non comprendo il senso di questa presa di posizione in piena campagna elettorale quando i sindaci si sono accordati tutti sulla opportunità di discutere di tale proposta dopo le elezioni senza prestare questa problematica a eventuali strumentalizzazioni. Ma forse il sindaco Marasco è esente dai doveri istituzionali che invece tutti gli altri colleghi hanno scrupolosamente rispettato. Tranne me oggi. E di questo mi scuso con tutti ma non si può tollerare questa arroganza. Non più.

Sono disgustato da così tanta egocentricità e autoreferenzialità. Sono sdegnato da questa spasmotica ricerca nell'ottenere per se togliendo ad altri.

Voglio ricordare al sindaco Marasco che nella conferenza dei sindaci lui rappresenta tutti i comuni. Se poi intende solo rappresentare il suo comune, faccia un passo indietro e si dimetta dal comitato ristretto.

Perché una cosa è certa. La proposta tende a togliere a qualcuno, a determinare chi ha più diritto di altri. Io non conosco la proposta, ma ci siamo già passati. In tale occasione la conferenza dei sindaci ha manifestato compattezza nel condannare e rifiutare ogni proposta di taglio alle guardie mediche. Auspico che questa condizione non sia cambiata".