"Incontri d'arte", a Vibo il calendario di Enza Galati arriva alla dodicesima edizione
L’edizione 2018 è stata presentata ad amici ed ammiratori nel corso di una piacevole serata da Filippo’s
Il calendario “Incontri d’arte”, ideato e realizzato dall’artista vibonese Enza Galati, è ormai una tradizione che si ripete da 12 anni scandendo il passare dei mesi attraverso l’arte, appunto. Quando un appuntamento si ripete per così tanto tempo senza mai concedersi pause, anzi creando sempre un clima d’attesa fino al momento della sua presentazione, vuol dire non solo che la formula funzione, quanto soprattutto che piace, attrae, conquista.
L’edizione 2018 è stata presentata ad amici ed ammiratori nel corso di una piacevole serata da Filippo’s, in una sorta di salotto artistico dove la pittrice è stata incalzata dal giornalista Maurizio Bonanno, in questo caso nella veste di inaspettato critico.
"Il calendario 2018 di Enza Galati – spiega infatti Maurizio Bonanno – presenta atmosfere sognanti, romantiche… accattivanti per il tema che lo caratterizza: gli scorci più suggestivi delle città più belle al mondo! Sei disegni, uno per ogni coppia di mesi, formula ormai che si ripete anno dopo anno, raffigurano angoli suggestivi, che aprono le porte alla fantasia ed al sogno: “Il tratto, tipico del dipingere di Enza Galati - afferma Bonanno – è di quelli attraverso il quale l’artista riesce puntualmente a cogliere attimi di intensità, senza fronzoli, eppure con tocchi vigorosi, che rapiscono lo sguardo grazie a quella sua capacità affrontare l’arte figurativa per convertirla alla sua esigenza pittorica".
Questo “Incontri d’arte” – come è stato ribadito nel corso della serata – rappresenta ormai un pezzo da collezione per gli appassionati che lo attendono puntualmente da 12 anni. Un calendario che Enza Galati stampa in pochi esemplari, per renderlo più ricercato e prezioso, e che è in distribuzione presso quei centri ed attività commerciali che lo hanno sostenuto, nella convinzione, ma – c’è da esserne certi – in tanti vorranno avere perché sarà più bello un anno trascorso all’insegna dell’arte, di questa arte.
