La società che gestisce la depurazione a Lamezia Terme sarebbe decisa a riconsegnare l'impianto di depurazione all'Asicat

Le venne affidato l'impianto di depurazione del comprensorio lamentino nel 2010 dall'Asicat, ente che agì in nome e per conto di cinque Comuni. Ma la Deca, società attualmente deputata alla gestione, sarebbe intenzionata a riconsegnare l'impianto al mittente. E pare che le ragioni risiedano nei mancati pagamenti riconosciuti dai Comuni alla ditta. Una notizia, questa, appresa e subito commentata dal segretario dei servizi ambientali Uil-trasporti della provincia di Catanzaro Domenico Fraone, che ripercorrendo le ultime tappe della vicenda interviene. "Circa due settimane fa - dice - su sollecitazione della Deca si è tenuto un incontro al Comune di Lamezia. L'intento era quello di cercare di dare risposte concrete ai problemi segnalati dal gestore, che attengono all'impossibilità di continuare a sostenere gli ingenti costi connessi al regolare svolgimento del servizio, in mancanza di risorse finanziarie certe e adeguate". Nulla, però, ha fatto seguito all'incontro e, per questo, la Deca avrebbe assunto la sua decisione. A preoccupare quindi Fraone è un singolo aspetto, vale a dire il mancato pagamento delle spettanze dovute ai dipendenti, "i quali - sostiene - avanzano due mensilità per un servizio reso al cittadino che paga. Non possiamo accettare queste inadempienze da parte della pubblica amministrazione, perciò interverremo affinché in questa vicenda venga al più presto ristabilita la legalità mancata in tutti questi anni".