Il Tribunale ha rinviato all'udienza del 17 aprile prossimo disponendo l'accompagnamento coatto dei due testimoni di giustizia di Briatico così come richiesto dalla difesa (Avv.ti Francesco Sabatino e Giuseppe Bagnato) di Giuseppe Accorinti, 59 anni, ritenuto il “boss” di Zungri; il Tribunale collegiale ha sollecitato altresì l'acquisizione di informazioni al Servizio Centrale di Protezione in ordine ai motivi dell'assenza dei testimoni.

Risulta altresì che i coniugi Grasso abbiano proposto denuncia alla Procura di Salerno nei confronti del Tribunale di Vibo Valentia; per la circostanza, la difesa di Giuseppe Accorinti ha formalizzato una richiesta di trasmissione degli atti alla Procura di Salerno, competente per territorio, per l'ipotesi di calunnia nei confronti dei due testi.

Nel procedimento definito convenzionalmente “Odissea” Giuseppe Accorinti, presunto “boss” di Zungri, deve rispondere dei reati di usura, nei confronti dei coniugi Grasso e Franzè, nonché di estorsione, in danno di Giuseppe Grasso, che si collocherebbe temporalmente tra il 2001 e il 2005.