"La cultura accessibile": al Museo Archeologico di Vibo si discute di inclusione e diritti
“La fruibilità dei luoghi di cultura per le persone con disabilità è un diritto sancito dalla legge” è stato il tema centrale di un intenso momento di confronto tenutosi al Castello normanno-svevo di Vibo Valentia, sede del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”. L'iniziativa rientra nel programma del Festival del Sociale, un percorso esperienziale diffuso sul territorio regionale, sostenuto dalla Regione Calabria attraverso l’Avviso "Attività culturali 2023" (PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3).
L’evento, organizzato da Life Communication e moderato dal giornalista Domenico Gareri, si è aperto con una visita guidata ai luoghi storici del Castello, alla quale hanno partecipato anche alcuni ragazzi con disabilità, accolti e accompagnati dal funzionario museale Manuel Zinnà. “Già venticinque anni fa – ha ricordato Zinnà – il nostro museo si è distinto per l’attenzione all’accessibilità, offrendo percorsi tattili per non vedenti, testi in braille e supporti audiovisivi con traduzione in LIS per i non udenti. Una scelta, allora pionieristica, che oggi è più che mai un dovere morale e civile”.
Al centro del dibattito, la convinzione condivisa che la cultura debba essere realmente per tutti, superando non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle mentali. Tra gli interventi più sentiti, quello di Giuseppe Bertuca, presidente dell’UICI di Vibo Valentia, che ha sottolineato l’importanza di “una formazione del personale dei luoghi di cultura che sappia accogliere ogni diversità come valore, non come ostacolo”.
A portare la voce del mondo dell’autismo è stato invece Enrico Mignolo, rappresentante dell’associazione “Io Autentico”, che ha ribadito la necessità di “costruire percorsi culturali condivisi con le famiglie e le istituzioni, per sperimentare modelli realmente inclusivi”.
Un messaggio forte e chiaro è arrivato anche dall’avvocato Rita Ciciarello, che ha spostato l’attenzione sul piano educativo: “Le risorse servono, ma senza un cambiamento culturale, le strutture inclusive restano gusci vuoti. Serve una nuova mentalità, a partire dall’educazione dei nostri figli”.
Profonda e toccante la testimonianza portata da Francesco Miscioscia, operatore della RSA per disabili di Santa Caterina dello Ionio, che ha raccontato l’esperienza di un giovane ospite affetto da autismo, capace di riconoscere e apprezzare con entusiasmo alcuni reperti archeologici della Magna Grecia durante la visita al museo.
A concludere l’incontro è stato il Sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che ha ricordato il lavoro svolto in passato come Presidente della Provincia per rendere la città più inclusiva: “I luoghi della cultura devono aprirsi davvero a tutti i cittadini, senza distinzioni. Solo così la cultura può essere strumento di democrazia”.
Il Festival del Sociale continua il suo percorso di dialogo tra cultura, impegno civile e inclusione sociale, costruendo una rete virtuosa tra enti, associazioni e cittadini. Il prossimo e ultimo appuntamento si terrà al Castello di Crotone, nelle prossime settimane.
