Comitato sempre più sul piede di guerra a Stefanaconi. L'intenzione di installare un'antenna di telefonia da parte del gestore Wind continua creare agitazione. Nei giorni scorsi è stato costituito un comitato guidato da Raffaele Arcella e sostenuto da Franza, associazione che opera sul territorio. Sono state già raccolte centinaia di firme contro l'installazione dell'apparecchiatura. Il timore è legato non solo agli inevitabili rischi per la salute, ma anche e soprattutto al fatto che l'antenna andrebbe ad essere posizionata in un'area ad alto rischio idrogeologico. Da qui l'idea del comitato di rivolgersi all'Arpacal per ottenere un parere di merito, rispetto alla questione. Nella missiva, già inviata, è stato chiesto se "un concentramento così alto di antenne, trasmettitori e ripetitori distribuiti a ridosso del centro abitato, a cui andrebbe ad aggiungersi la pesante installazione Wind, possa rappresentare, per come logica e conclamati studi scientifici affermano, un rischio altissimo e più che concreto per la comunità di Stefanaconi". Insomma, la protesta si allarga a macchia d'olio e per il gestore telefonico le cose rischiano di complicarsi terribilmente