"Ieri siamo stati a casa del cavaliere. Ci ha detto che ci stima e ci apprezza, che sa cosa abbiamo fatto per Cosenza perche' ce lo riconoscono un po' ovunque, ma che e' stato costretto a subire il veto sugli Occhiuto da parte di Salvini". A chiarirlo, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, riferendosi in un incontro al quale ha partecipato il fratello Roberto. "Ci sarebbe stata una cena a settembre a Roma", e' scritto nella nota, durante la quale "alcuni esponenti della vecchia politica calabrese - ha evidenziato Occhiuto - avrebbero chiesto a un mediatore, parente di Salvini, la mia esclusione. E' anche legittimo, in un certo senso li capisco, perche' io con queste persone non avrei mai potuto stare. Adesso sappiamo con certezza che il diniego di Salvini sul mio conto era solo un pretesto per mascherare certe ombre a cui il mio nome non e' gradito e che da sempre oscurano lo sviluppo della Calabria. Alla faccia del rinnovamento, la Lega non fa altro che cavalcare vecchie logiche affaristiche".