Le intense precipitazioni che hanno colpito il territorio per più di un mese e i lavori delle aziende di telecomunicazione presenti nella città e nelle frazioni hanno reso praticamente impossibile percorrere le strade di Vibo Valentia. Vere e proprie voragini si sono formate in ogni angolo, e la mancanza di manutenzione ordinaria, a causa delle scarse risorse disponibili, si fa sentire eccome.

L'asfalto, già in cattive condizioni, si è sgretolato ulteriormente, e le segnalazioni da parte dei cittadini sono aumentate in modo vertiginoso. Anche le strade con tratti rettilinei sono diventate una sorta di trappola per gli automobilisti, costretti a evitare danni ormai comuni facendo acrobazie con le proprie auto. Sarebbe difficile, persino, stilare una classifica delle voragini nella città, recentemente soprannominata "la capitale delle buche e delle transenne" dagli esponenti del partito democratico, il segretario cittadino Francesco Colelli ed il capogruppo a Palazzo Razza, Stefano Soriano.

Da tempo questi ultimi stanno portando avanti una campagna social per raccogliere tutte le segnalazioni da parte dei cittadini, e di foto ce ne sono di ogni. Emblematica quella che vede uno stendino inserito in profondità in una voragine in via Carlo Parisi, in passato già teatro di gravissimi cedimenti. Oppure a Porto Salvo, vicino ad una farmacia, dove oltre alle buche vi è una fuoriuscita di liquami. Ed ancora, viale Affaccio, Moderata Durant, zona Mercati Generali, via Alcide de Gasperi e le varie frazioni.

Secondo il sindaco, che ha persino risposto sotto un post dei sopracitati esponenti del Pd invitandoli ad utilizzare l'app, questa operazione di installazione delle transenne è "un segno di efficienza" poiché consente almeno di essere consapevoli del pericolo e di sapere dove ci si può imbattere nelle voragini che spesso le auto non vedono. "So che verrò criticata per queste parole - ha detto Maria Limardo - ma è ciò che penso. Sono sorte voragini, ma abbiamo già fatto il lavoro per sistemare le più grandi; tuttavia, ogni giorno piove ed è evidente che le buche aumentano, e allo stesso tempo non possiamo ripararle quando piove perché rischieremmo di sprecare i pochi fondi che abbiamo». E ancora: «Come sanno anche i meno esperti: se si asfalta quando è bagnato, è come se non si facesse nulla. Quindi, avendo visto le previsioni, cosa possiamo fare? Cerchiamo di utilizzare i pochi fondi che abbiamo, aspettando il bel tempo». Quindi, l'unica speranza è che arrivi "Scipione", che porterà temperature ben oltre i 40 gradi nei prossimi giorni.