Il segretario rossanese Ciccio Ratti rinnova l'invito ai cittadini a recarsi alle urne il 17 aprile: "Il Governo è tornato indietro di almeno 50 anni rispetto al resto del mondo, dobbiamo lanciare un segnale"

Meno undici giorni al referendum sulle trivellazioni e, mentre il  presidente Renzi prega perché il quorum non venga raggiunto, al contrario la campagna di chi si batte per la vittoria del sì si fa sempre più serrata. Dopo la manifestazione di domenica scorsa a Rossano è Ciccio Ratti, segretario cittadino dei Verdi, a spingere sul pedale della partecipazione. "Non c’è in ballo solo l’abrogazione dello sfruttamento a vita dei giacimenti - afferma - ma è in ballo l’intera politica energetica dell’Italia. Il referendum del 17 aprile potrebbe essere lo spartiacque di una politica energetica che grazie agli ultimi provvedimenti governativi (il famigerato “Sblocca Italia” su tutti) è tornata indietro di almeno 50 anni rispetto a tutto il resto del mondo".

Stop idrocarburi. "E’ impossibile - prosegue ratti - che un Paese civile nel 2016 continui ad indicare come strategico il settore dei combustibili fossili mentre potrebbe rendersi energeticamente sostenibile ed indipendente semplicemente disinvestendo e disincentivando gli idrocarburi e puntando, come i paesi più avanzati e meno forniti di risorse naturali di noi insegnano, allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Inutile che il nostro Paese faccia le passeggiate alle conferenze mondiali per il clima e poi spinga per mantenere in piedi gli interessi dei grandi potentati economici legati agli idrocarburi a scapito della salute e delle tasche dei cittadini. Bisogna svoltare, a parità di investimenti fra fonti fossili e fonti rinnovabili aumenterebbe il lavoro e al contempo diminuirebbe l’impatto ambientale".

Perché votare sì. Al di là del quesito specifico, il referendum ha una valenza più generale, spiega il segretario dei Verdi: "Non è solo un sì o un no ad un pezzo di un decreto ma un segnale vero e proprio che i cittadini italiani devono lanciare al Governo e agli speculatori: bisogna cambiare le politiche energetiche, bisogna aumentare la quantità di energia da fonti rinnovabili, bisogna supportare politiche internazionali che mirino al disincentivo in tutti i Paesi. Il Partito dei Verdi di Rossano sostiene convintamente le ragioni del referendum e invita i cittadini a recarsi alle urne in maniera compatta per la tutela e la salute di tutti".