Calabria, pugno duro contro il tifo violento: Daspo per un ultrà pluripregiudicato
Il Questore allontana dagli stadi un 29enne già sorvegliato speciale: «Soggetto pericoloso e incline a delinquere». Rischia fino a tre anni in caso di violazione
Un curriculum criminale denso, nonostante la giovane età, e una condotta reiterata che ha spinto le autorità a un provvedimento drastico. Il Questore di Catanzaro ha notificato un Daspo (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) nei confronti di un tifoso catanzarese di 29 anni, figura già ben nota agli uffici di polizia per una lunga serie di precedenti penali.
L’istruttoria che ha portato al divieto ha delineato il profilo di un soggetto considerato «particolarmente incline a delinquere». Il giovane non è nuovo a misure restrittive: dal marzo 2022 era già sottoposto alla Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno e, dal luglio 2025, gli era stato imposto il DACUR (il cosiddetto Daspo Urbano).
A pesare sulla decisione del Questore sono stati anche i recenti fatti di cronaca: l’arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e traffico illecito di stupefacenti operato dai Carabinieri di Catanzaro Lido e l’ultimo episodio allo stadio, dove il 29enne aveva tentato di aggirare i controlli facendo accedere fraudolentemente un’altra persona priva di biglietto.
Secondo l'autorità di Pubblica Sicurezza, la presenza dell'uomo all'interno degli impianti sportivi rappresenta un rischio concreto di «influenza negativa» su contesti aggregativi già di per sé delicati. Il provvedimento mira a prevenire condotte che possano minare l'ordine pubblico o mettere a repentaglio l'incolumità degli spettatori.
Per la durata di un anno, il destinatario del Daspo non potrà mettere piede in alcuno stadio sul territorio italiano e nei paesi dell'Unione Europea, per partite di ogni serie e categoria, incluse le giovanili. Il divieto non si limita ai soli impianti, ma si estende a aree limitrofe agli stadi nelle fasi antecedenti e successive ai match, stazioni ferroviarie, scali aerei e luoghi di transito dei tifosi.
La vigilanza sul rispetto della misura sarà massima: in caso di inosservanza, il 29enne rischia la reclusione da uno a tre anni e una sanzione amministrativa pesantissima, compresa tra i 10.000 e i 40.000 euro.
