'Ndrangheta nel Vibonese, chiesto il giudizio per oltre 200 imputati (NOMI)
Nel corso dell'udienza preliminare del procedimento penale scaturito dall'inchiesta “Maestrale-Olimpo-Imperium” e riunificata in un unico filone processuale, durante la requisitoria dei pm antimafia Annamaria Frustaci e Andrea Buzzelli, la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiesto il giudizio per oltre 200 imputati.
Una cinquantina di imputati, tra cui l’ex presidente della Provincia di Vibo ed ex sindaco di Briatico Andrea Niglia, hanno chiesto di essere processati con l’abbreviato.
Ha ottenuto il giudizio immediato l’avvocato Francesco Stilo, mentre hanno chiesto ufficialmente il giudizio abbreviato i seguenti imputati: Antonio Accorinti di Briatico (collaboratore di giustizia); Maria Eugenia Arcuri di Nicotera; Concetta e Rocco Ascone, di Limbadi; Luciano Marino Artusa, alias “U Pacciu”, di Filandari; Onofrio Barbieri (collaboratore di giustizia) di Sant’Onofrio; Domenico Bartone di Mileto; Sabrina Benincasa di Lamezia Terme; Domenico Bevilacqua, inteso come “compare Mimmo”, di Reggio Calabria; Antonio Bonaccurso di Tropea; Domenico Colloca di Mileto; Alessio Cupitò, Domenico Cupitò, Francesco Cupitò, Simone Cupitò di Nicotera; Giuseppe Ferraro di Tropea; Claudio Fiumara di Francavilla Angitola; Michele Galati di Vibo; Ottavio Galati di Mileto; Salvatore Domenico Galati di Lamezia Terme; Gianluca e Massimo Guerino di Reggio Calabria; Antonio Leone Grasso di Briatico; Biagio Grasso di Briatico; Giovanni Izzo di San Giorgio del Sannio (Benevento); Fernando Lamonica di Catanzaro; Antonio Mancuso (classe 1983), Francesco Mancuso, alias “Bandera”, di Limbadi; Giuseppe Mangone di Mileto; William Mc Manus di Malta; Assunto Natale Megna di Briatico; Pasquale Alessandro Megna di Nicotera; Sandro Melluso di Briatico; Paolo Mercurio di Marcellinara; Gheorghe Laurentiu Nicolae di Limbadi; Andrea Niglia di Briatico; Gregorio Niglia di Briatico; Francesco Orecchio di San Calogero; Alberto Pannace di Vibo; Salvatore Domenico Polito di Tropea; Fortunato Pontoriero di San Calogero; Giuseppe Preiti, detto “Pino” di San Calogero; Nicola Preiti, detto “Cola” di San Calogero; Antonio Prenesti, detto “Totò”, alias “Yò Yò” di Milano; Francesco Prostamo, alias “U Zorru” di Mileto; Giuseppe Prostamo, alias “Giubba” di Mileto; Nazzareno Prostamo, alias “Buttafuco” di Mileto; Demetrio Putortì di Nicotera; Giuseppe Raguseo di Gioia Tauro; Francesco Rombolà, alias Franco U Pala” di Mileto; Davide Surace di Gioia Tauro; Rocco Angelo Tritto di Sant’Eramo in Colle (Bari); Vincenzo Valentini di Cinquefrondi; Daniele Vatano di Briatico.
Chiesto il non luogo a procedere solo per due dei 284 indagati, ossia Giovanni Zuliani, 27 anni di Piscopio e Giuseppe Tulino, 42 anni di Mileto.
