Non solo accordi sui prezzi e alleanze tra la Lombardia e le 'ndrine di Soriano, ma anche una vera e propria competenza tecnica sulla manipolazione delle sostanze. Le carte dell'inchiesta "Jerakarni" della Dda di Catanzaro svelano i dettagli dietro l'ambizione di Marco Ferdico di dominare il mercato milanese, rivelando i metodi utilizzati per massimizzare i profitti e sfuggire ai controlli.

Dalle intercettazioni criptate su SkyEcc emerge la preoccupazione di Ferdico sulla preparazione della "bianca". In un dialogo del novembre 2020, l'ex ultrà chiedeva esplicitamente ai sodali calabresi indicazioni su quale sostanza reperire in farmacia per aumentare il volume della droga: «Per tagliare la Bianca come si chiamava… cosa devo dire di portarmi al farmacista?». La risposta tecnica non si faceva attendere: «Endocaina», suggeriva Filippo Mazzotta, confermando la pianificazione scientifica dietro il confezionamento delle dosi.

L'interesse per la cocaina era dettato da una purezza dichiarata altissima — con fornitori boliviani che garantivano una resa «87 sul cucchiaio» — ma anche dalla necessità di adattare il prodotto al mercato.

Parallelamente al business della cocaina, il gruppo gestiva ingenti carichi di marijuana provenienti dalla Spagna. In un'occasione, i sodali si interrogarono sulla qualità di una partita di 21 chilogrammi che, pur apparendo buona in foto, risultava completamente priva di odore. A chiarire il mistero sarebbe stato Pietro Parisi, alias “Qas”, riportando le spiegazioni dei fornitori spagnoli: l'assenza di profumo era l'effetto di uno spray nebulizzato sulla sostanza, una tecnica specifica studiata appositamente per neutralizzare l'olfatto dei cani antidroga e superare indenni i controlli alla frontiera. «Non ha profumo ma quello della Spagna ha risposto che è normale che gli mettono lo spray per i cani», si legge nelle chat acquisite dagli inquirenti.

Nonostante i tentativi dei calabresi di spingere sullo smercio dell'erba, Ferdico restava focalizzato sulla cocaina, definendola il suo vero ambito di competenza: «Io su quella son forte… su erba lavoro poco, è la bamba il mio mestiere». L'obiettivo dichiarato nelle chat era quello di arrivare a piazzare stabilmente una decina di "pacchi" al mese, contando su una rete di contatti che spaziava dai fornitori sudamericani alla comunità albanese di Milano.