Lutto nel mondo dell'informazione: la Calabria piange autorevole giornalista (NOME e FOTO)
Fondatore della Figec Cisal: una vita trascorsa al servizio delle nuove generazioni e della libertà di stampa
Il giornalismo calabrese e nazionale perde una delle sue firme più autorevoli e appassionate. Si è spento oggi a Roma, presso il Policlinico Gemelli, Franco Calabrò. Aveva 84 anni.
Nato a Rieti nel 1941, Calabrò aveva legato indissolubilmente il suo nome alla Calabria, terra dove ha vissuto e lavorato per gran parte della sua lunga carriera professionale prima di stabilirsi definitivamente nella Capitale. Il suo percorso nel mondo dell'informazione era iniziato nel 1967 e lo aveva portato a collaborare con le più importanti testate regionali e nazionali: dalla Gazzetta del Sud a Il Giornale di Calabria, passando per l'Agenzia Ansa e prestigiosi settimanali come Oggi e Panorama.

Oltre alla cronaca e alla saggistica — celebre il suo libro Il mestieraccio, un'analisi vibrante sulle trasformazioni del giornalismo — Calabrò è stato una figura centrale nelle istituzioni di categoria. È stato infatti tra i promotori e fondatori del sindacato Figec-Cisal, ricoprendo l'incarico di consigliere nazionale.
Per decenni è stato un punto di riferimento per i giovani che si affacciavano alla professione, servendo come assistente alla Commissione d’esame per l’idoneità professionale. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la generosità e la capacità di offrire orientamento e consigli a chiunque vedesse nel giornalismo non solo un lavoro, ma una missione civile.
Particolarmente commosso il ricordo di Carlo Parisi, segretario generale della Figec Cisal, che ha sottolineato come Calabrò, nonostante la malattia, non abbia mai fatto mancare il proprio contributo di idee e la propria visione lungimirante. "Una corda che si è spezzata — ha dichiarato Parisi — lasciandoci il ricordo di una lunga, sincera e disinteressata amicizia".
