Soriano, un progetto fra Comuni per tornare ad abitare le terre alte
Il Comune aderisce ad un progetto fra Comuni d'Italia finalizzato a ripopolare le terre alte del Paese, facendone rivivere le tradizioni
La fondazione “Nuto Revelli” di Cuneo e i comuni di Paraloup (Cuneo), Varzi (Pavia), Soriano Calabro (Vibo Valentia) hanno dato vita a un progetto di alto profilo economico e culturale denominato “Verso le pratiche del ritorno,fra memoria e futuro”, coordinato da Marco Revelli (presidente della fondazione) e Antonella Tarpino (presidente dell’associazione "Rete del ritorno").
Il progetto ha come obiettivo il coniugare nuove formule di economia e antiche saggezze per tornare ad abitare le cosiddette Terre Alte. C’è un’Italia del cambiamento, sorprendentemente attiva nelle aree più fragili. Un’Italia che forse sta guarendo, imparando a far da sé. A ripensare un “ritorno” dopo anni di abbandono mettendo in comune le diverse esperienze. I tre centri italiani saranno messi in rete tra loro, dividendo esperienze e progettualità e hanno l’obiettivo di dare ruolo ai territori ad alto valore artistico e culturale in stato di abbandono, diffondere e contaminare il pensiero verso una cultura del territorio, valorizzare le vocazioni naturali e spontanee dei territori marginali,
riscoprire risorse in ciò che può sembrare “ perduto”, dare dignità al territorio nazionale.
Il progetto inoltre prevede la costituzione di vere e proprie “ Scuole del Ritorno”, con uomini di cultura come Bruno Zanardi, Silvia Passerini, Alberto Saibene, Vito Teti e con tecnici, insegnanti e giovani che hanno scelto di tornare per formare “nuovi" contadini e “nuovi" artigiani a Paraloup, sulle montagne cuneesi, a Soriano Calabro nell’entroterra vibonese calabrese, a Milano.
Francesco Bartone, sindaco di Soriano Calabro, si dice soddisfatto per l’avvio e la presentazione che avranno luogo a Milano il 18 marzo nell’ambito della fiera “Milano fai la cosa giusta”. Bartone terrà una conferenza nell’auditorium della Fiera su "Soriano Calabro – un esempio". Saranno presenti anche diversi artigiani sorianesi. "E' importante il ruolo e l’espressione di una nuova società propositiva, come quella sorianese, con sguardi nuovi sulle risorse umane. Ciò di cui si ha bisogno è un corpo unico, sinergico in grado di dare sviluppo alle nuove politiche territoriali e allo sviluppo economico che sa guardare con lungimiranza ad una economia sostenibile e compatibile".
