Insidiava la nuora del capoclan Gennaro Licciardi, quest’ultimo soprannominato "la scimmia", e per questo venne ucciso e sciolto nell’acido nel 2013, dopo essere stato attirato in una trappola. A fare luce sul "Cold case" sono stati i carabinieri del Ros di Napoli, insieme con i pm antimafia Loreto, Serio e Carrano (coordinati dal facente funzioni di procuratore Rosa Volpe) che hanno ricostruito tutta la vicenda.

Il delitto è stato commesso per tutelare l’onore di Giovanni Licciardi, figlio del boss Gennaro, che il quel frangente era detenuto. Salvatore Esposito, venne attirato a casa di uno dei tre assassini arrestati oggi dai carabinieri: si accorse anche che gli stava per succedere qualcosa di terribile, iniziò anche a sudare abbondantemente (e per questo motivo venne anche preso in giro dai suoi aguzzini) ma non riuscì a divincolarsi dalle trame che avevano tessuto per ucciderlo.