Il comitato per il diritto allo studio, presieduto da Comerci, aveva predisposto una interlocuzione finalizzata al collegamento. Ma la burocrazia rallenta l'iter di realizzazione

Il 30 di aprile a Nicotera, Joppolo, Limbadi ed altri centri dell’Altopiano del Poro, su iniziativa del “Comitato Spontaneo per il Diritto allo Studio” si è dato inizio alla raccolta delle firme per chiedere alla Regione Calabria di istituire un servizio pullman di linea Nicotera – Arcavacata e viceversa, con fermata a Mesiano di Filandari, per dare la possibilità ai tanti studenti universitari del Nicotertese che frequentano l’ateneo cosentino di poterlo fare in modo più agevole. Successivamente, il 23 maggio, una delegazione del Comitato si è recata all'assessorato regionale ai Trasporti per consegnare, nelle mani del capostruttura, la richiesta con le firme dei cittadini. "A livello informale - comunica il coordinatore del comitato, Enzo Comerci - abbiamo saputo che l’assessorato subito dopo ha interessato la facoltà di Ingegneria dell’Unical, con la quale vige una convenzione di consulenza, al fine di progettare il servizio richiesto. In data 18 luglio, non avendo ricevuto notizie in merito, abbiamo scritto all’assessore Roberto Musmanno e non avendo ricevuto cortese risposta, in data 26 luglio, abbiamo riscritto al Musmanno avendone cura di informare il presidente Oliverio".

La burocrazia. "Questo - spiega Comerci - per fare il punto della situazione e per informare i cittadini delle pastoie politico/burocratiche esistenti alla Regione Calabria nella quale anche una pratica relativamente semplice, da sbrigare al massimo in una settimana, ancora, nonostante siano trascorsi abbondantemente due mesi, non è stata definita. Intanto i cittadini aspettano! Che tristezza!!! Si pensava - continua - che la scelta di una Giunta Tecnica, dettata da necessità impellenti, potesse dare un impulso al poco efficiente elefantiaco apparato burocratico regionale ma a distanza di un anno, ormai, dobbiamo constatare, con rammarico, che i tecnici non hanno migliorato un bel niente! Forse, e senza forse, è bene che si ritorni ai politici perché loro mettono la faccia e loro debbono avere l’onore e l’onere di assumersi le responsabilità in prima persona con l’aiuto ed il supporto dei tecnici. Insomma: i tecnici devono fare i tecnici e i politici devono fare i politici! Questo strano modo, tutto italiano, tirato fuori nei momenti più bui della politica non ha portato miglioramenti apprezzabili anzi, per certi versi, ha creato inconcludenza e confusione di ruoli. Nel concludere - chiude Comerci -, ci auguriamo, prima ancora della cosiddetta “pausa “estiva” che si dia risposta, in direzione della richiesta avanzata, la quale è attesa con fiducia ma anche con apprensione, visto il tempo trascorso, dai cittadini del Comprensorio interessato".