Un presunto sistema di distrazione di denaro pubblico che, secondo la Procura di Vibo Valentia, avrebbe consentito il trasferimento di ingenti somme dai conti del Comune di Vazzano verso conti correnti personali, carte prepagate, associazioni sportive, società e ditte individuali, con successivi prelievi di contante, bonifici, investimenti finanziari e perfino il trasferimento di parte delle somme su un conto corrente in Belgio.

È questo il quadro delineato nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal procuratore facente funzioni Concettina Iannazzo. Nell'atto vengono ricostruiti 17 distinti episodi di presunta appropriazione di fondi pubblici che, secondo l'accusa, ammontano complessivamente a 845.235,75 euro, mentre un diverso capo d'imputazione attribuisce al periodo amministrativo dell'allora sindaco Vincenzo Massa una presunta fuoriuscita di 808.638,68 euro attraverso 235 mandati di pagamento ritenuti fittizi.

Complessivamente risultano indagate 28 persone fisiche e contestata la responsabilità amministrativa a otto enti.

Gli indagati e le contestazioni della Procura

Secondo l'impostazione accusatoria, Domenico Antonio Buggisano, ex responsabile dell'Area Affari generali del Comune di Vazzano, è ritenuto il principale protagonista della presunta vicenda. Gli vengono contestati, a vario titolo, peculato continuato e autoriciclaggio, oltre al concorso negli stessi reati con altri indagati. Secondo la Procura si sarebbe appropriato direttamente di 294.672,56 euro tra il 2015 e il 2024.

Tra gli altri destinatari dell'avviso figurano:

  • Michelina Buggisano: accusata di peculato e autoriciclaggio in concorso per presunti trasferimenti di 36.168 euro.
  • Carlo Cittati, avvocato: accusato di riciclaggio in concorso per 221.120 euro, somma che secondo l'accusa sarebbe stata trasferita anche su un conto corrente in Belgio.
  • Concetta Maria Ciappina, avvocata: accusata di peculato e autoriciclaggio in concorso, con aggravante dell'attività professionale, per 42.892,96 euro.
  • Domenico Antonio Savo, avvocato: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 46.820 euro.

Per quanto riguarda associazioni sportive e culturali risultano indagati:

  • Girolamo Mandatori e Umberto Oliva: accusati di peculato e autoriciclaggio in concorso per 53.040 euro.
  • Domenico Raccosta e Alessandro Pio Russo: accusati di peculato e autoriciclaggio in concorso per 31.225 euro.
  • Francesco Pasquale Cicciarello e Matteo Russo: accusati di peculato e autoriciclaggio in concorso per 16.000 euro.
  • Vincenzo Monteleone: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 8.000 euro.
  • Saverio Scibilia: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 26.500 euro.

Tra gli imprenditori e rappresentanti di società figurano inoltre:

  • Valentino Venuto, Angelo Di Dio e Rocco Illuminato: accusati di peculato e autoriciclaggio in concorso per 13.455 euro.
  • Vittorio Cristofaro: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 27.772,50 euro.
  • Carmelo Merlo: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 36.443,25 euro.
  • Alfredo Sposato: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 23.625,75 euro.
  • Pietro Guidara: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 85.219,37 euro, il filone economicamente più rilevante tra quelli riferiti ai beneficiari esterni.
  • Francesco D'Aquino: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 15.300 euro.
  • Santo Comandé: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 10.987,60 euro.
  • Antonio Ruffa: accusato di peculato e autoriciclaggio in concorso per 77.113,76 euro.

L'inchiesta coinvolge anche gli organi di controllo dell'ente:

  • Giuseppe Galati, ex revisore dei conti: accusato di peculato in forma omissiva.
  • Roberto Gigliotti, ex revisore dei conti: accusato di peculato in forma omissiva.
  • Giovanna Chiarelli, ex revisora dei conti: accusata di peculato in forma omissiva.

Tra gli amministratori comunali risultano indagati:

  • Domenico Villì, ex sindaco: accusato di peculato in forma omissiva.
  • Vincenzo Massa, ex sindaco e responsabile del Servizio finanziario: accusato di peculato in forma omissiva. La Procura gli contesta inoltre di avere consentito l'utilizzo delle proprie credenziali di firma digitale, circostanza che, secondo l'accusa, avrebbe favorito l'emissione dei mandati di pagamento ritenuti fittizi.

Coinvolti anche otto enti

La Procura contesta inoltre la responsabilità amministrativa prevista dal decreto legislativo 231 del 2001 a otto soggetti giuridici: A.S. Esperia, Pro Youth Foundation, Music Events, F.C. Mamerto, Asd Albatros Volley F.I., F.C. Brand Distribution Srl, Italtecnica Sas ed Ecology Center società cooperativa, ritenendo che avrebbero tratto vantaggio dalle condotte contestate ai rispettivi rappresentanti.

L'avviso di conclusione delle indagini preliminari rappresenta un atto che conclude la fase investigativa e consente agli indagati di esercitare pienamente il diritto di difesa. Le accuse formulate dalla Procura sono allo stato oggetto di contestazione e dovranno essere valutate nelle eventuali successive fasi del procedimento. Tutti gli indagati devono pertanto considerarsi non colpevoli fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.