Nasce in Calabria un fronte liberal-democratico e riformista compatto, pronto a pesare realmente nello scenario politico regionale.

A renderlo noto, in una nota congiunta, sono stati Federazione Riformista, Azione, Italia Viva, +Europa, Psi, Pri e Mezzogiorno Federato, che hanno annunciato di presentarsi come un unico soggetto politico unito da un patto federativo.

Secondo i promotori, questo nuovo blocco potrebbe raccogliere oltre il 10% dei consensi in Calabria, cifra sufficiente per diventare determinante all’interno della coalizione di centrosinistra.

Programma e priorità

Al tavolo di Lamezia si è discusso di programma, ma anche di temi concreti e priorità politiche: sanità, lavoro, infrastrutture, trasporti, ambiente, welfare, turismo e il ruolo strategico dei sindaci. Il gruppo federato ha ribadito la volontà di portare queste questioni “all’attenzione degli alleati” e di partecipare attivamente alla costruzione del programma comune.

Un gruppo di lavoro è già operativo per accelerare i tempi, vista la vicinanza della scadenza elettorale regionale. La parola d’ordine è unità, ma senza rinunciare a un ruolo da protagonisti.

Il nodo del candidato presidente

Oltre al programma, il patto federativo vuole incidere anche sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione. La figura dovrà avere “solida cultura politica, capacità di sintesi, visione riformista, conoscenza della Calabria e competenza amministrativa”.

I promotori non escludono di proporre direttamente un nome dal proprio perimetro politico e mettono in chiaro il messaggio alla coalizione: no a imposizioni calate dall’alto, sì a un percorso condiviso che rispetti la pari dignità tra le forze in campo.

Un modello politico che guarda oltre la Calabria

L’alleanza nata a Lamezia punta anche a una prospettiva nazionale: “Il modello calabrese che stiamo costruendo – si legge nella nota – può diventare una novità nazionale”.

L’idea è di replicare questa formula ampia, che unisce pezzi diversi del centrosinistra e del centro riformista, anche per le prossime elezioni politiche, con l’obiettivo di sconfiggere le destre e rinnovare il campo progressista su basi nuove.