L'equipe medica allertata dalla Questura per un intervento urgente in pieno centro cittadino. Dopo i soccorsi alla giovane, l'incredibile sorpresa: multa per divieto di sosta

Non è la prima volta che un'ambulanza del 118 viene multata (LEGGI QUI IL PRECEDENTE), ma quanto accaduto in mattinata su viale Kennedy a Vibo Valentia ha davvero dell'incredibile. Una donna di origine ucraine accusa un malore. Le grida attirano alcuni passanti che immediatamente allertano la polizia. Scatta l'allarme e una ulteriore chiamata al 118. E' un codice rosso e nel giro di pochi minuti dal vicino ospedale Jazzolino arriva sul posto un'ambulanza con a bordo l'equipe medica. Non c'è spazio per parcheggiare e il mezzo viene lasciato in strada. Bisogna subito soccorrere la giovane ucraina all'interno di uno stabile ubicato proprio a due passi da piazza Municipio, su una delle arterie maggiormente trafficate.

La sorpresa. La donna viene soccorsa e caricata a bordo dell'ambulanza per essere trasportata in Pronto Soccorso per accertamenti. Niente di grave, ma all'uscita dall'immobile ecco la sorpresa: l'ambulanza del 118 multata dai vigili urbani per divieto di sosta. Inutili le rimostranze dell'autista e dello stesso medico. Tolleranza zero per una vicenda quanto meno originale. Dopo lo scontro istituzionale tra il deputato ed il sindaco, ovvero Censore e Costa, a Vibo rischia di scoppiare un nuovo caso diplomatico con l'Asp da una parte, la Municipale dall'altra.

La reazione. "Siamo all'assurdo. Vorrà dire – ha commentato il dirigente del Suem 118 Antonio Talesa - che la prossima volta, prima di eseguire un intervento d'urgenza, ci preoccuperemo di trovare un parcheggio". Non si è sbilanciato, invece, il comandante della Polizia municipale Filippo Nesci:  "Leggerò con attenzione la relazione che mi verrà consegnata dai Vigili nelle prossime ore e tutto sarà prontamente chiarito. Avrete una mia versione ufficiale non appena avrò letto le carte. Posso solo dire che i rapporti tra Comune e Asp sono ottimi anche perchè siamo entrambi al servizio dei cittadini. E di sicuro – ha concluso Nesci - i mezzi di soccorso in servizio non vanno sanzionati. Ad ogni modo l'equivoco, se c'è stato, verrà prontamente chiarito. Evitiamo polemiche e strumentalizzazioni". (m.f.)