A tenere banco è il discusso bando per un esperto da circa 400 euro al giorno, indetto dal Comune di Vibo. E a lanciare strali contro l'amministrazione sono i dirigenti di Indipendenza, che lamentano l'impossibilità, malgrado formale richiesta, di accedere agli atti: “Abbiamo trovato davanti a noi un muro di gomma: tre richieste, tre dinieghi, persino al difensore civico, cui ci eravamo rivolti". Il responsabile provinciale del partito Pino Scianò definisce la vicenda “una brutta pagina per l’amministrazione e gli uffici comunali”.  Accanto a lui segretario regionale Francesco Bevilacqua e i due responsabili di circolo, Pietro Comito e Giovanni Sesto. Presenti anche i rappresentanti dell’Unione di Centro, Stefano Luciano e Claudia Gioia.

 “Per ragioni diverse ci è stato negato l’accesso agli atti. Avevamo - denuncia Scianò -  chiesto i verbali e i curricula dei candidati, specificando che non ci interessavano dati sensibili, ma nulla da fare. Ci si è appellati alla protezione della privacy, ma il nostro obiettivo era solo garantire trasparenza ai nostri iscritti e simpatizzanti. Non demorderemo. Lo dobbiamo ai cittadini che ci hanno dato fiducia. Useremo tutti gli strumenti a disposizione per arrivare alla verità, nel rispetto della normativa vigente".

E ancora:  “Si parlava di un incarico di massima urgenza, eppure, a tre mesi e mezzo dalla dichiarazione di inidoneità di tutti i candidati, tutto è fermo. Com’è possibile?”.