Furto in un negozio, 38enne finisce agli arresti domiciliari
Due giovani ladri sono stati individuati ed un 38enne è stato arrestato per furto di autovettura e resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale dalla squadra Volanti della polizia di Reggio Calabria.
Gli agenti sono intervenuti presso un esercizio commerciale della centrale Via Possidonea, al cui interno si era introdotto un soggetto che, approfittando di un momento di distrazione del titolare del negozio, aveva rubato un tablet ed il denaro contenuto della cassa. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza gli agenti hanno potuto individuare il soggetto autore del furto, riconoscendolo quale persona nota per essersi resa più volte protagonista di fatti di reato contro il patrimonio.
Immediatamente i poliziotti si sono dedicati alla ricerca dell’uomo, percorrendo le vie del centro cittadino, ed il ragazzo, un quindicenne reggino, è stato individuato in Piazza Garibaldi, in compagnia di un coetaneo. Perquisito, è stato trovato in possesso del tablet di cui era stato denunciato il furto, ed il suo accompagnatore è stato trovato in possesso di I-Phone che ugualmente è risultato rubato. Gli oggetti sono stati restituiti ai legittimi proprietari, ed i minori, su disposizione della competente procura, sono stati affidati ai genitori.
Ancora nel centro cittadino, in Piazza Sant’Agostino, gli agenti sono intervenuti, dando seguito alla segnalazione di un uomo, che asseriva aver riconosciuto l’autovettura di proprietà di sua cugina, rubata circa un anno fa.
I poliziotti hanno intercettato il veicolo, ed il soggetto alla guida, dopo aver percorso in maniera molto pericolosa alcune strade del centro, ha abbandonato l’autovettura per darsi alla fuga. Prontamente fermato dalla pattuglia, è stato tratto in arresto e condotto presso gli Uffici della Questura ove è stato identificato quale 38enne reggino pluripregiudicato, con sorveglianza speciale e obbligo di soggiorno in atto a Reggio Calabria. L’autovettura è stata riconsegnata alla proprietaria, e l’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che in sede di giudizio direttissimo gli ha concesso i domiciliari.
