Ai domiciliari è finito un 38enne accusato di produzione, coltivazione e traffico di ingente quantità di sostanza stupefacente e furto aggravato d'acqua

I carabinieri della Stazione di Sant'Eufemia d'Aspromonte, in sinergia con il personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio in area boschiva, coordinato dalla Compagnia di Palmi (Rc) diretta dal capitano Antonino Spinnato, hanno tratto in arresto Vincenzo Fedele, 38enne di Sant'Eufemia d'Aspromonte, noto alle forze dell’ordine.

In un fondo agricolo di sua proprietà sito in località Ficarazzi, veniva rinvenuta una piantagione di estensione pari a 100,00 mq, composta da 170 piante, verosimilmente del tipo cannabis indica, di altezza media di circa 1,5 metri cadauna, del peso complessivo di chilogrammi 68, in perfetto stato vegetativo unitamente ad attrezzi agricoli vari ed un impianto di irrigazione - in pieno stato di efficienza - collegato illecitamente alla pubblica rete idrica. Lo stupefacente, avrebbe fruttato sul mercato della droga illeciti profitti sino ad un importo di circa 100 mila euro. Le piante, previa campionatura, sono state distrutta sul posto, mentre i campioni prelevati, su disposizione dell’autorità Giudiziaria, sono stati sequestrati e saranno successivamente trasmessi al RIS di Messina per le analisi tossicologiche del caso. Fedele, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.