Partito Democratico, la base scuote il partito: “Azzerare la segreteria regionale e ripartire”
Crollo elettorale del centrosinistra in Calabria, il circolo dem lancia un duro appello a Elly Schlein: “Non è una semplice sconfitta, ma una dissoluzione politica e territoriale”

Un duro atto d’accusa contro i vertici regionali del Partito Democratico calabrese dopo la pesante sconfitta elettorale delle ultime amministrative. A lanciarlo è il Circolo PD di Bova Marina, che in una lunga lettera indirizzata alla segretaria nazionale Elly Schlein chiede senza mezzi termini “l’azzeramento della segreteria regionale” e l’avvio di una fase completamente nuova per il centrosinistra calabrese.
«Il centrosinistra reggino non ha perso le elezioni, bensì qualcosa di più importante: ha perso il popolo», scrive il circolo dem, commentando il voto del 24 e 25 maggio 2026 che ha sancito la vittoria del centrodestra in diversi comuni strategici della Calabria.
Nel documento vengono ripercorse le ultime sconfitte elettorali del centrosinistra, dalle regionali alle amministrative, evidenziando il progressivo arretramento politico del PD sul territorio. «Fino a quarantott’ore fa il PD amministrava tre capoluoghi su cinque in Calabria. Oggi il bilancio è ribaltato: tre a due per il centrodestra», si legge nella nota, che cita in particolare la sconfitta subita a Reggio Calabria, dove «si è chiusa dopo dodici anni la stagione del centrosinistra».
Il Circolo PD di Bova Marina parla apertamente di crisi strutturale del partito: «Nei comuni il partito ha smesso quasi del tutto di esistere come soggetto riconoscibile. In gran parte dei piccoli comuni calabresi il simbolo del PD non viene nemmeno presentato». Una situazione definita senza mezzi termini «non una sconfitta, ma una dissoluzione».
Da qui la richiesta di un cambio radicale ai vertici regionali. «Le dimissioni dell’attuale classe dirigente regionale del nostro partito sono un atto dovuto verso chi ha continuato a credere nel PD», affermano gli iscritti del circolo. «Non si può ripartire se chi ha guidato questa lunga stagione di sconfitte resta aggrappato agli stessi meccanismi che le hanno prodotte».
Nel comunicato viene chiesta una rifondazione politica fondata su partecipazione e radicamento sociale. «Serve una ricostruzione reale attraverso un congresso straordinario, il tesseramento trasparente, la riapertura delle sezioni, formazione per i giovani amministratori e regole severe contro il trasformismo», sottolinea il documento.
Il circolo individua anche le ragioni profonde della crisi del centrosinistra calabrese. «Mentre tutto da noi andava così, i giovani partivano, la sanità peggiorava, il lavoro spariva e i paesi si svuotavano. La gente smetteva persino di arrabbiarsi e quando un popolo smette di indignarsi non è rassegnazione: è abbandono».
Secondo gli iscritti di Bova Marina, il centrodestra avrebbe saputo consolidare il proprio consenso attorno a leadership forti e radicate sul territorio, mentre il centrosinistra avrebbe perso il contatto diretto con le persone e i bisogni reali delle comunità.
«Serve far nascere di nuovo uno spazio progressista in Calabria, capace di stare nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle piazze e negli angoli di fragilità sociale dove la politica progressista non arriva più da decenni», prosegue il documento.
Infine, il richiamo alla necessità di una politica più vicina ai cittadini e meno legata alle dinamiche interne. «Una forza che torni a parlare ai bisogni delle persone e non la lingua delle correnti o della gestione dei piccoli poteri interni», conclude il Circolo PD di Bova Marina. «Non si ricostruisce nulla senza verità e la verità è semplice, anche se fa male dirla: così non si può continuare».
