L'azienda sanitaria di Catanzaro, attraverso la commissione straordinaria, continua a battere cassa nei confronti del personale sanitario, pur in piena emergenza coronavirus.

Con una delibera di pochi giorni fa, datata 28 aprile, la commissione straordinaria dell'Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Catanzaro ha stabilito di ridurre gli stipendi dei medici degli ospedali del Catanzarese. Nello specifico è stata ridotta l'indennità dei direttori dei dipartimenti ospedalieri: ogni ospedale, infatti, è suddiviso in dipartimenti, e ognuno di questi è guidato da un direttore sanitario. In virtù degli incarichi aggiuntivi che questi ruoli comportano, soprattutto in tempo di Coronavirus, era prevista una maggiore retribuzione pari al 50% per gli incarichi che comprendono più strutture complesse e del 40% per quelli che si riferiscono ai dipartimenti funzionali. La delibera in questione ha ridotto questa parte di stipendio rispettivamente al 35% e al 30%.

Le motivazioni del provvedimento. Le ragioni di questo taglio sono indicate nello stesso provvedimento, in cui si legge che dal bilancio preventivo 2020 "emerge un disavanzo pari a 53 milioni di euro" e quindi, conseguentemente, occorre effettuare "le necessarie economie di spesa per riportare il bilancio stesso in equilibrio con azioni mirate in più settori dell'Azienda".

Rimborso spese per i commissari. Nello stesso momento in cui, durante il periodo di emergenza, si tagliano gli stipendi dei medici, un'altra determina stabilisce il rimborso per uno dei commissari dell'Ente. Si tratta di documentate spese di vitto pari nel complesso a 422 euro per un periodo - di poco meno di sei mesi -  che va dal 16 settembre 2019 al 4 marzo 2020.