Vibo, il dissesto costa caro: piovono rimborsi e assicurazioni per i commissari
Mentre il secondo dissesto incombe su palazzo "Luigi Razza" da oltre un anno, il primo continua a rappresentare una mannaia sul capo dei vibonesi. Costano, infatti, fior di quattrini i commissari dell'Osl (Organo straordinario di liquidazione) al Comune capoluogo. Le delibere relative a rimborsi per vitto, alloggio, viaggi e assicurazioni Kasko pesano ogni giorno di più sui cittadini del Comune di Vibo.
Ecco i dati...aggiornati: lo scorso 11 agosto è arrivato il disco verde, ormai consolidato nel tempo, per l'assicurazione kasko a Carla Caruso, per 929 euro per la sua auto. Rimborso pressochè identico a quello che l'altro commissario, Domenico Piccione, aveva ottenuto nei giorni immediatamente precedenti al lockdown. In quel caso la cifra liquidata era stata di 910.57 euro. Porta la data dell'11 agosto scorso anche la delibera (n.97), con la quale la Commissione straordinaria di liquidazione ha stabilito l'entità dei rimborsi per le spese vive sostenute dalla stessa Carla Caruso e da Domenico Piccione nel primo semestre. Poco più che un trimestre se si considera la pausa per il periodo di chiusura dettata dall'emergenza coronavirus. Nel lasso di tempo compreso tra gennaio e giugno 2020, Carla Caruso si è vista liquidare 1917 euro, mentre a Domenico Piccione sono andati 2471,17 euro ai quali vanno ad aggiungersi -per quest'ultimo - 1209 euro per il trimestre ottobre-dicembre 2019 e i 3177 euro per il periodo febbraio-settembre dello scorso anno.
A queste spese, vanno aggiunte quelle sostenute per viaggi, vitto e alloggio del commissario Andrea Casiglia che già qualche giorno prima si era visto liquidare 1419 euro per le spese del mese di luglio: il tutto per cinque biglietti aerei Roma-Lamezia andata e ritorno, l’alloggio per quattro notti a 320 euro, spese per il taxi pari a 246 euro e un rimborso per spese di carburante pari a 20 euro. Quattrini ai quali si vanno ad aggiungere a quelli per il bimestre maggio-giugno, vale a dire, 1170 euro e a quelli per il mese di marzo, ovvero, 813 euro.
