Provincia Vibo, i lavoratori di nuovo in assemblea. Domani incontro con Oliverio
Solo al termine dell'incontro si deciderà quale strada intraprendere, ma non si esclude che la protesta possa "riattivarsi" con misure più drastiche.
Una settimana si era detto. E sette giorni sono passati. Ma di risposte, alla Provincia, non ne sono arrivate. Per questo, i lavoratori si sono nuovamente riuniti in assemblea, dove con toni anche piuttosto accesi hanno espresso tutto il loro malessere. Nessuna certezza ancora per il futuro, nessuna novità neppure sul fronte degli stipendi. La vertenza, che li vede in agitazione da diverse settimane, sembra essersi fermata al palo, tra la disperazione e la rabbia. I lavoratori della Provincia hanno perciò deciso di riprendere in mano la protesta, ma prima di sceglierne la forma, proveranno l'ultimo atto "regolare". Domani il governatore Oliverio è atteso nel Vibonese e pare che i lavoratori siano riusciti a "strappare" al presidente un incontro chiarificatore. "Chiederemo - dicono i lavoratori - notizie sui fondi che la Regione ancora deve alla Provincia e sul percorso di completamento della legge Del Rio, per capire se entro giugno si riuscirà ad attuare pienamente l'organizzazione dell'Ente di aria vasta". Solo al termine dell'incontro si deciderà quale strada intraprendere, ma non si esclude che la protesta possa "riattivarsi" con misure più drastiche.
I mutui. La preoccupazione dei lavoratori è ai massimi livelli, soprattutto per quanto riguarda la questione dei mutui. Pare, infatti, da quanto riferiscono, che la Cassa depositi e prestiti a giorni emanerà una circolare relativa alla rinegoziazione. Ma "sembra che gli Enti in dissesto non possano parteciparvi. Se così fosse - dicono ancora i lavoratori - saremmo messi malissimo, senza alcuna copertura nemmeno da parte del Governo". Gli animi, intanto, si surriscaldano e i lavoratori soffrono. (red3)
