Assolto imprenditore del Vibonese, era accusato di malversazione di erogazioni pubbliche (NOME)
Era accusato di malversazione di erogazioni pubbliche ma questa mattina, dopo un lungo iter processuale, si è definitivamente conclusa la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto l'imprenditore Antonino Castagna. Assolto con la formula più ampia, perché “il fatto non sussiste”.
I difensori di Castagna, gli avvocati Nazzareno Latassa e Sandro D'Agostino, con un'arringa circostanziata, hanno dimostrato come l'imputato avesse effettivamente acquistato una macchina di taglio ad alta definizione con plasma e ossitaglio per lamiere, grazie ai contributi pubblici a supporto della transizione digitale ed ecologica delle imprese chiedendo l'assoluzione dell'assistito.
Durante la requisitoria, la pubblica accusa, rappresentata dal Pm Ciro Lotoro, aveva chiesto una condanna a 2 anni per l'imputato, ma il collegio (Tiziana Macrì presidente e Brigida Cavasino e Claudia Caputo a latere) ha ritenuto insussistente il reato contestato, e ha assolto l'imputato perché "il fatto non sussiste".
