Referendum, la Cigl invita al voto e spiega le ragioni del "Sì"
"Negli ultimi lustri, i Governi hanno lavorato per ridurre i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, rendendoli ricattabili. Oggi è possibile licenziare senza particolari motivi, con un piccolissimo indennizzo, è possibile reiterare contratti a tempo determinato aumentando a dismisura la precarietà. Ecco perché, nonostante qualcuno continui ad invitare all'astensione, è importante andare a votare, è fondamentale abrogare queste leggi per avere maggiori tutele e un Paese migliore".
Luigi Giove, segretario organizzativo della Cgil, ha raggiunto il Vibonese, accompagnato da Nadia Fortuna, da altri dirigenti della Cgil e da attivisti, dove prima a Limbadi e poi a Tropea ha illustrato le motivazioni della Cgil e le conseguenze concrete che un esito positivo del Referendum potrebbe avere sulla vita lavorativa di milioni di persone.

Insomma, un contatto diretto con la cittadinanza, per costruire consapevolezza e partecipazione attiva, per diffondere in tutta la provincia, nei mercati, davanti agli ospedali, in assemblee pubbliche, o nei semplici luoghi di ritrovo le ragioni del "Sì".
L’ennesimo appuntamento vibonese è stato, dunque, un’occasione per informare i cittadini sui contenuti dei cinque quesiti referendari e sostenere le ragioni del “Sì”, con l’obiettivo di rafforzare i diritti dei lavoratori", hanno spiegato Luigi Giove e Nadia Fortuna, ponendo l’accento sull’importanza del voto al referendum come strumento di democrazia diretta che - hanno sottolineato - abbiamo ereditato dalla nostra Costituzione".
