Cambio della guardia al Reparto operativo dei carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia. Il nuovo comandante è il tenente colonnello Alessandro Corda. Poco più che quarantenne, Corda è nato e cresciuto in Liguria e spetterà a lui il compito di continuare il lavoro portato avanti dal suo predecessore, il tenente colonnello Luca Romano.

Il nuovo volto che ricoprirà un ruolo preponderante all'interno del Comando provinciale dei carabinieri della provincia vibonese, è stato presentato agli organi di stampa nel corso di un incontro tenutosi nella sala briefing nella sede di via Pellicanò. Conferenza stampa che è stata preceduta stamattina da un incontro che Corda ha avuto con le massime autorità istituzionali, il Questore Annino Gargano ed il Prefetto Francesco Zito, nonchè con il procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri e con il procuratore della Repubblica di Vibo, Camillo Falvo.

Introdotto dal comandante provinciale, Bruno Capece, il neo colonnello Alessandro Corda arriva in Calabria nella fase in cui le forze dell'ordine si sono prodigate al massimo nella lotta alla 'ndrangheta e nella fase in cui sta per iniziare il maxi processo Rinascita-Scott. Corda si è arruolato subito dopo il liceo e, dopo la laurea ed il corso di perfezionamento a Roma, ha iniziato il proprio percorso nell'Arma nel settimo reggimento a Laives, vicino Bolzano. Sono iniziati, in secondo luogo, gli anni delle missioni con la prima effettuata nei Balcani in Kosovo ed in seguito Corda è stato due volte in missione negli anni 2004-05 a Nassiriya. Terminata la missione, il neo tenente colonnello del Reparto operativo ha trascorso cinque anni in Sardegna, prima di ritornare nella sua terra di nascita, la Liguria, a Genova Sanpierdarena. Prima dell'approdo a Vibo, dal 2015, Corda ha retto, infine, il Nucleo investigativo di Brescia fino a pochi giorni fa.

"Arrivo carico di aspettative - ha affermato Corda - in una regione che non conoscevo ed è un grande onore essere stato destinato in una terra così meravigliosa, ma spesso bistrattata e sottovalutata anche all'esterno ed associata tante volte a fenomeni negativi quando invece vedo che è una regione molto vitale e che ha grandissime potenzialità. Spero di poter dare nel mio piccolo un contributo positivo. Ci metterò il massimo impegno - ha proseguito - per non tradire delle aspettative che sono altissime e continuare nel solco importante di un lavoro svolto da illustri colleghi che mi hanno preceduto, che stimo e che hanno tutta la mia ammirazione. La Calabria è una terra difficile che merita un'attenzione straordinaria - ha concluso - ed un impegno che io voglio garantire insieme a tutta la mia squadra di ufficiali e collaboratori".