di PASQUALE SCALAMOGNA*

Apprezzo l’onestà intellettuale con la quale il sindaco Romeo, contrariamente a quanto dichiarato in Consiglio, ammette che la Città non è esposta a dissesto per il noto contenzioso Cadi e che, alla bisogna, sono state accantonate ingenti somme dalla precedente amministrazione, anche se continuo a non capire il massaggio che intende trasmettere ai cittadini quando, invece di riconoscere che il Bilancio è stato risanato in un arco temporale di soli cinque anni, quelli della nostra Amministrazione, continua a sostenere, per come già fatto nell’intervista co Nicolino La Gamba, di aver ereditato un “Bilancio Ingessato”.

C’è però voluto l’intervento di Maria Limardo per ottenere questa dichiarazione di sollievo per gli animi di noi tutti. Si sa che la parola dissesto è particolarmente urticante per i cittadini che già lo hanno vissuto una volta sulla propria pelle, sperimentandone le conseguenze.

E se le somme non fossero sufficienti ci siamo davvero molto, ma molto, vicino posto che, come specificato da Maria Limardo, sono almeno 3 milioni di euro quelli accantonati per questa procedura, mentre il generale fondo cui attingere ammonta a circa 13 milioni di euro. In definitiva, sono certo che non ci sarà nessun impatto sugli equilibri di bilancio tale da esporre il Comune al rischio dissesto, come sono certo che il sindaco Romeo non mancherà, nel rispetto dei principi di trasparenza di cui parla nell’articolo, di fornirci informazione precise sull’ammontare dell’importo indicato, genericamente, come mancante per la copertura dei 3,5 milioni di euro da dare alla CADI.

I cittadini meritano serenità.

 

*Ex vicesindaco del Comune di Vibo Valentia