Il dibattito è aperto nel Pd vibonese. Congressi, partecipazione, confronto ma soprattutto il tentativo di ripartire dai congressi, dalle adesioni dal tesseramento. Un auspicio comune di tutta la classe dirigente, mentre il commissario continua a dormire sonni tranquilli in Campania. Prima o poi tornerà...Nel frattempo il gioco delle parti si alimenta di molti punti di vista. E non mancano le tensioni interne specie nel rapporto tra coordinamento cittadino e gruppo consiliare. Il più chiaro e netto è stato nelle ultime ore proprio il massimo rappresentante vibonese del partito Francesco Colelli: "Il coordinamento cittadino si muove con un certo dinamismo. Ci riuniamo regolarmente. Non posso negare però  -ha ammesso ieri sulla Gazzetta del Sud  - che vi siano scontri e divergenze nonostante puntiamo sempre ad un obiettivo comune". E sul gruppo di palazzo "Luigi Razza ha precisato: "Potrebbe essere più incisivo ma prima dovrà uscire dai traumi dell’ultimo anno". Visione diversa da quella di Stefano Luciano, portabandiera dem in Aula: "Il Partito democratico infatti – ha spiegato  – sta attuando uno sforzo importante per tentare di superare la discussione infinita tra quadri dirigenti che si occupano solo di organigramma per aprire a pezzi di società civile che consentono di allargare il quadro politico". A cominciare da “Umanesimo Sociale” che vede impegnati anche l’ex sindaco Elio Costa e il neurologo Domenico Consoli.

Durissimo il suo giudizio sugli ex..compagni di viaggio migrati verso altri lidi: "I numeri sono ridotti oggi, ma al netto di persone che non riuscivano a vedere al di là del proprio naso, si è rafforzata la capacità di costruire alleanze all’esterno per creare un’alternativa al centrodestra”. Pesanti le accuse di Luciano agli ex: “Ero sinceramente stanco di rincorrere consiglieri incapaci finanche di comprendere il proprio ruolo e più in generale le regole della politica. Sempre pronti a pensare alle loro prospettive individuali e non al benessere della nostra città".

Anche Insardà, con il consueto equilibrio, rispetto ad alcune opinioni espresse nei giorni scorsi, non ha esitato a mettere i punti sulle "I": "Il Pd – ha evidenziato – è un partito vivo che si muove" E sul tesseramento: “Aspettiamo -ha sottolineato il segretario provinciale -che il coordinamento regionale detti le regole". Poi la stoccata sui congressi: “"Quello cittadino -ha evidenziato -si potrebbe anche fare se i tesserati lo chiedessero. Altrimenti si attendono le indicazioni della segreteria nazionale".