Vibo, l'opposizione: "Il Comune si costituisca parte civile nei processi per mafia"
I capigruppo di opposizione in seno a palazzo "Luigi Razza" hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale con all'ordine del giorno la revisione dello Statuto che porti all'obbligatoria costituzione di parte civile del Comune in caso di processi per mafia. La richiesta è stata inoltrata da Giuseppe Policaro (Vibo Unica), Stefano Luciano (Pd), Loredana Pilegi (Vibo Prima di Tutto), Pietro Comito (Concretezza), Domenico Santoro (Movimento Cinquestelle).
"Scegliere di rendere obbligatoria la costituzione di parte civile nei processi di mafia- scrivendolo nello statuto del Comune di Vibo Valentia - è un segnale forte - hanno detto i proponenti -contro la contro-cultura della criminalità organizzata da parte di una comunità.
Essa rappresenta la reazione della società civile nel processo,attestata attraverso una presa di posizione del Consiglio Comunale -quale massimo organo istituzionale della città nell'atto normativo più importante- che fungerà così quale forma di parziale ristoro dell'attentato subìto alla propria immagine, offrendo riscontro pubblico della presenza nella stessa comunità dell'antidoto necessario per far fronte a simile deleteria ed arrogante prevaricazione".
