Malasanità: medico ospedale Vibo condannato a 5 anni e 6 mesi
Colpevole per il decesso di Domenico Cutrupi, funzionario della Prefettura e marito del vice prefetto Maria Rosa Luzza. E' stato anche interdetto dalla professione sanitaria per 4 mesi
Cinque anni e sei mesi di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e quattro mesi di interdizione dalla professione sanitaria. Questa la sentenza del Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto da Lorenzo Barracco (a latere i giudici Graziamaria Monaco e Anna Moricca) nei confronti del dottore Francesco Lombardi Satriani al quale veniva contestata l'omissione (rifiuto) d'atti d'ufficio e il falso in quanto, tra il 9 e il 10 gennaio del 2009, in qualità di medico di guardia al reparto di chirurgia generale dell'ospedale di Vibo Valentia, dopo aver assunto le cure di Domenico Cutrupi, di 52 anni, funzionario della Prefettura, ricoverato poiché malato terminale, avrebbe disposto la somministrazione di due antidolorifici che determinarono un aggravamento delle condizioni di salute.

Il sanitario Lombardi Satriani (difeso dagli avvocati Scalamogna e De Fina) avrebbe omesso, secondo l'accusa, di prestare l'assistenza al paziente che fu assicurata da un medico della rianimazione. Assistenza sollecitata dal primario del reparto di chirurgia e dalla moglie del paziente, il vice prefetto Maria Rosa Luzza, costituitasi parte civile con l'avvocato Francesco Tassone. L'avvocato Francesco Iannello assisteva invece Alessandra e Fabrizio Cutrupi, figli di Domenico. Parte civile anche CittadinanzAttiva, con l'avvocato Giovanna Fronte. Il Tribunale ha riconosciuto una provvisionale di mille euro a testa per la moglie ed i figli di Domenico Cutrupi, mentre i danni dovranno essere liquidati in separata sede. I giudici hanno altresì dichiarato la falsità della cartella clinica del paziente in due punti ovvero laddove si diceva (falsamente) che il medico aveva effettuato una visita al malato dopo la somministrazione di un farmaco (talofan) ed aveva poi trovato il paziente in condizioni stazionarie e migliorative. Falso anche che la moglie del paziente avrebbe rifiutato la terapia proposta dal medico. Il pm Claudia Colucci, al termine della sua articolata requisitoria, aveva chiesto la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione. (g.b.)
