L'affetto della comunità in bici: la pedalata in memoria di Martina e del suo bimbo deceduti allo Jazzolino di Vibo (FOTO)
Onorata la giovane scomparsa prematuramente a maggio col figlio che portava in grembo. La toccante cerimonia si è conclusa al parco di Filandari a lei intitolato

Un'onda di affetto e partecipazione ha percorso le strade tra San Costantino Calabro e Filandari in occasione della pedalata in memoria di Martina Piserà, la giovane sposa tragicamente venuta a mancare lo scorso maggio insieme al bambino che portava in grembo.

L'evento, organizzato domenica 14 dicembre dall'Associazione Bicinsieme Paesaggi in Movimento di San Costantino Calabro, presieduta da Raffaele Mancuso, ha voluto onorare il ricordo di una ragazza descritta come solare, gentile e umile, che ha lasciato un segno indelebile in tutta la comunità.
La pedalata è partita da San Costantino Calabro e ha raggiunto il parco pubblico nel comune di Filandari, intitolato proprio a Martina e al suo bambino, Marino. Numerosi ciclisti hanno aderito all'iniziativa, uniti nel dolore ma composti e commossi.

A Filandari, i partecipanti sono stati accolti dalle istituzioni e dalla comunità locale. Erano presenti il Sindaco Rita Fuduli, il parroco Don Alessandro Mazzitelli, il Vice Comandante Stazione Carabinieri Sarah Sangermano, i Familiari guidati dal marito Alberto Lascala e l'intera comunità di Filandari.
Durante la breve ma toccante cerimonia, le parole pronunciate dal Sindaco hanno commosso tutti i presenti. Il primo cittadino e l'amministrazione comunale hanno voluto esprimere la loro vicinanza ad Alberto Lascala e hanno donato una targa al gruppo Bicinsieme in segno di riconoscenza per la lodevole iniziativa. A sua volta, l'Associazione Bicinsieme ha donato una targa ricordo che sarà posta all'interno del parco pubblico.

La giornata è stata un momento per ribadire che, come recita un commosso ricordo, "la morte lascia un dolore che nessuno può curare, ma l'amore lascia ricordi che nessuno può cancellare", e che "quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria fissi nei nostri pieni di lacrime".
