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“A distanza di giorni da questa denuncia, ciò che colpisce maggiormente è il silenzio totale da parte dell’Amministrazione comunale di Cessaniti. Nessuna risposta, nessun chiarimento, nessun segnale di attenzione verso una cittadinanza ormai esasperata”. E' quanto afferma Marcello Scarmato, avvocato che segue da vicino le vicende della sua comunità d’origine, in merito alla carenza idrica registrata nella frazione Favelloni.

Lo stesso aggiunge: “Nel frattempo, la situazione non solo non migliora, ma continua a peggiorare. La frazione Favelloni  continua a rimanere completamente priva di acqua, in una condizione che definire inaccettabile è ormai riduttivo. Intere famiglie sono lasciate sole ad affrontare un disagio quotidiano gravissimo, senza alcun intervento concreto da parte di chi avrebbe il dovere di garantire servizi essenziali. Il quadro che emerge è quello di un’amministrazione completamente allo sbando, incapace di assicurare anche i livelli minimi di funzionamento di un ente pubblico. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una gestione che appare strutturalmente inadeguata”.

A rendere il tutto ancora più grave è un ulteriore fatto che riguarda direttamente le famiglie: “Per l’anno in corso non è stato neppure garantito il servizio di trasporto scolastico per gli alunni della scuola dell’obbligo. Un diritto fondamentale, quello allo studio, viene così compromesso da inefficienze e omissioni che non trovano alcuna giustificazione. Di fronte a questo scenario, il senso di abbandono è totale. I cittadini non chiedono privilegi, ma semplicemente il rispetto dei propri diritti e l’erogazione di servizi che dovrebbero essere garantiti in qualsiasi comunità civile”.

Quindi, l'affondo: “Il silenzio dell’Amministrazione, a questo punto, non è più solo assenza di comunicazione: è una responsabilità politica grave, che certifica una distanza ormai incolmabile tra chi governa e chi è governato”. Annunciata, infine, una missiva di protesta alla prefettura di Vibo Valentia.