Medico aggredito a Vibo: "Sanitari capro espiatorio del disagio sociale"
"La morte di un proprio caro non può minimamente attenuare la gravità dell’episodio di violenza, il secondo emerso nello spazio di pochi giorni, nei confronti degli operatori sanitari dello Jazzolino di Vibo Valentia". Così in una nota il Partito Democratico vibonese esprimendo la "massima solidarietà" nei confronti del medico aggredito questa mattina nell'ospedale cittadino (ne abbiamo parlato QUI). Il personale sanitario, afferma il Pd, è diventato "capro espiatorio di una situazione di disagio sociale e sanitario preoccupante, in una provincia dove non sono garantiti il diritto alla salute e neanche la sicurezza e la professionalità degli operatori".
"Gli operatori sanitari - continua la nota - sono costretti a lavorare in carenza di organico, con turni massacranti in una struttura datata e abbandonata, colpevolmente trascurata dalle autorità regionali, in nome del miraggio del nuovo ospedale. E alla fine può persino risultare comprensibile, ma non per questo meno amaro e preoccupante, che tra gli effetti di tale situazione vi sia anche quello di vedere andare deserti i concorsi banditi dall’Asp di Vibo Valentia".
"La politica regionale tutta, a cominciare dal presidente Occhiuto, e le istituzioni preposte - conclude Pd vibonese - devono prendere a cuore la situazione della sanità in provincia di Vibo Valentia e dare risposte immediate a questa comunità".
