Parco archeologico, Soriano (Pd): "Per l'amministrazione è un problema"
"L’Amministrazione Limardo ci riprova ed in merito al Parco Archeologico pubblica una nuova manifestazione di interesse. Anche questa volta spacchetta il parco anche se inserisce una postilla laddove si dice che chi è interessato può partecipare all’affidamento dell’intero parco. Ma la domanda principale è: “Di quale parco archeologico si parla?
Quest’Amministrazione in questi 48 mesi ha trattato il parco archeologico di Vibo al pari di un problema da risolvere non di un’opportunità per la città.
Tante belle parole pochi fatti. Ed anche con questo avviso l’Amministrazione, ormai alla fi-ne del mandato, dimostra di non avere affatto visione di insieme, di non avere quella lun-gimiranza che avrebbe dovuto avere 4 anni fa allorquando si è insediata, ma di pensare solo ad un apertura temporanea in vista della prossima campagna elettorale.
Eppure il sindaco Limardo nel suo programma idealmente aveva (a questo punto solo sulla carta) un’idea corretta di Parco Archeologico. “Per proiettare Vibo nella dimensione contemporanea, costruendo il suo futuro come città turistica, di servizi e di nuove e mag-giori attività commerciali, un impulso notevole potrà derivare dalla valorizzazione delle sue aree storico-archeologiche al fine di attrarre un maggior numero di persone con evidenti ricadute in termini di indotto sul commercio, sui servizi, sulle attività ricettive e sull’ospitalità diffusa, rendendo la città più moderna e viva”.
Ed allora in cosa si è persa questa volonta?
La risposta è “NEGLI SLOGAN” con ci questa amministrazione ha creduto in questi anni di abbindolare l’intera città. Una città che non ha bisogno di assistenza ed assistenzialismo ma di credere nelle proprie potenzialità. I cittadini non devono essere tenuti schiavi del bi-sogno ma è necessario metterli nelle condizioni di investire, di restare di tornare a vivere a Vibo Valentia.
Il Parco archeologico cosa c’entra?
Ebbene è proprio questo uno dei motori della ripresa ed in quelle parole del Sindaco, che sono rimaste lettera morta dell’ennesimo programma di un centrodestra fallimentare, è racchiusa una profonda verità. Con la Cultura si mangia, si vive e soprattutto ci si eleva da una condizione di sudditanza che molti cittadini vibonesi subiscono.
“Partendo dall’esistente, dal Museo archeologico “Vito Capialbi”, primario punto di riferimento a livello regionale, si dovranno mettere a sistema le diverse aree che comporranno il futuro Parco archeologico comunale con le mura greche, l’area del Cofino, l’area di "San’‟Aloe" con i suoi mosaici, il Castello di Bivona attraverso forme di gestione nuove e più proficue che, come è già avvenuto in altre località calabresi, daranno la stura a nuove opportunità e a nuovi posti di lavoro”, cosi continuava il Sindaco Limardo nel suo slogan elettorale.
Ma ad oggi quanti posti di lavoro ha creato il parco archeologico? Quali opportunità? E soprattutto è stato istituito un vero e proprio Parco Archeologico a Vibo Valentia? Ovviamente la risposta a tutte queste domande ha un esito negativo.
Ma la cosa che più condivido delle parole dell’allora candidato sindaco Limardo era l’idea della “valorizzazione del patrimonio archeologico che trasformerebbe il parco archeologico urbano in un vero e proprio museo all‟aperto con spazi interattivi capaci di garantire una esperienza culturale profonda, stimolante e divertente”.
Un’idea appunto o forse uno slogan elettorale utilizzato come specchietto per le allodole o meglio per tutti quelli che davvero credevano che il parco archeologico sarebbe rinato a nuova vita con il sindaco Limardo e la sua amministrazione. Ed invece rovi e sterpaglie avvolgono quasi tutte le aree archeologiche, da S. Aloe al Cofino fino al Castello di Bivona.
Di più in 14 anni anni di amministrazione di centrodestra “5 milioni di euro non sono stati sufficienti a rendere accessibili al pubblico le aree da recuperare. Chiusi ormai da anni anche i resti della polis greca e del municipium romano, come anche il castello quattrocentesco di Bivona”, cosi titolava il Fatto Quotidiano solo 9 mesi fa.
Nei prossimi giorni presenterò un ordine del giorno che tratta del parco archeologico di Vibo Valentia e che spero sia un contributo valido per la prossima amministrazione, anche perché questa è già finita".
Così in una lunga nota il capogruppo Pd in consiglio comunale, Stefano Soriano.
