Banda di rapinatori sgominata nella piana di Gioia Tauro, ecco le foto degli arrestati
Avrebbero commesso otto rapine in un anno con un bottino complessivo di mezzo milione di euro tra denaro, contante e preziosi. Arrestate anche due donne. Uno è irreperibile
Otto rapine commesse nel corso dell'ultimo anno. A Taurianova e nelle cittadine limitrofi. Da Polistena a Cittanova passando per Cinquefrondi. Gioielleria in prevalenza, ma anche altri negozi per un totale di circa 500 mila euro tra denaro, contante e preziosi. Otto colpi messi a segno da un'unica banda, quella che i carabinieri hanno sgominato nall'alba di oggi nell'ambito dell'operazione denominata Green Gold. Nove le ordinanze di custodia cautelare emesse in carcere e ai domiciliari nei confronti dei componenti del gruppo. A vario titolo sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alle rapine a mano armata, furto, ricettazione e altri delitti in materia di armi e droga.
LEGGI QUI |Green gold, nomi e ruoli della banda dedita alle rapine e allo spaccio di droga (NOMI-VIDEO)



"Cani sciolti". Si tratterebbe di "cani sciolti", ovvero senza legami con le numerose cosche di 'ndrangheta presenti sul territorio della Piana. Non dei mafiosi, ma dei criminali di spessore secondo gli inquirenti che hanno condotto le indagini. Tra le nove persone finite agli arresti (sette in carcere e due ai domiciliari) ci sono anche due donne, sorella e fidanzata di altri due indagati. L'operazione conclude un'articolata attività investigativa svolta dalla Compagnia carabinieri di Taurianova, attraverso attività tecnica e servizi di osservazione e pedinamento, e originata da una rapina a mano armata ai danni di una gioielleria di Taurianova nel settembre 2016, quando sei uomini fecero irruzione, armati, e riuscirono ad impossessarsi monili in oro e preziosi per un valore di 45.000 euro.


Uno è irreperibile. Le indagini hanno consentito di documentare come parte dei proventi delle rapine fossero utilizzati per lo smercio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, sia nelle piazze di spaccio della Piana, sia nel Nord-Italia. Infatti, in due diversi episodi, tre persone sono state tratte in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, precedentemente acquistata dalla consorteria indagata. Sei degli indagati saranno tradotti alla Casa Circondariale di Palmi mentre le due donne saranno sottoposte agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. Al momento risulta irreperibile uno dei destinatari del provvedimento.


