La Fondazione Antonio Emanuele Augurusa è volata in Brasile per partecipare alla 30° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30) a Belém, portando al centro del dibattito internazionale il ruolo del Terzo Settore italiano nella transizione ecologica e nella promozione della giustizia sociale.

All’interno del Padiglione Italia, durante il panel “Voci per la Rigenerazione: Giovani, Conoscenza e Competenze per l’Azione Climatica”, Maria Makarova, responsabile della progettazione della Fondazione, ha illustrato il programma Green Social Impact Manager (Green SIM), modello formativo gratuito lanciato nel 2025 per formare professionisti capaci di ideare iniziative con impatto sociale e ambientale, in aziende, enti del Terzo Settore e istituzioni pubbliche.

L’intervento ha evidenziato tre approcci complementari alla transizione climatica: le innovazioni scientifiche del progetto FicFighters, i modelli di rigenerazione comunitaria di Climate Factories e il percorso formativo Green SIM della Fondazione Augurusa, sviluppato sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. Grazie a un corpo docente internazionale proveniente da università e istituzioni come Banca Mondiale, Nazioni Unite, IRENA e Ministero dell’Ambiente, il corso punta a costruire competenze concrete nelle giovani generazioni.

Al centro del modello formativo c’è il principio di “Restituzione Generativa”, che riconosce comunità e territori come protagonisti attivi, beneficiari e co-creatori di ogni intervento. Il paradigma sostiene una just transition, integrando la sostenibilità ambientale con equità sociale, così da non lasciare indietro nessuno: «La creazione di comunità più eque ed inclusive deve essere parte integrante dei nostri sforzi per un futuro sostenibile», ha sottolineato il presidente della Fondazione, Francesco Augurusa.

Maria Makarova ha spiegato come il Green SIM miri a generare un cambiamento sistemico duraturo, attivando circoli virtuosi di impatto positivo: formare nuove generazioni nelle competenze verdi significa garantire strumenti concreti per affrontare le sfide sociali ed ecologiche del futuro.

Con la partecipazione alla COP30, la Fondazione Antonio Emanuele Augurusa rafforza il proprio impegno a livello internazionale, ribadendo che transizione ecologica e giustizia sociale devono procedere insieme, promuovendo opportunità eque e inclusione per costruire una società più sostenibile e resiliente.