Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato la misura cautelare in carcere nei confronti del collaboratore di giustizia di origini vibonesi ma da anni residente a Roma Giuseppe Scriva che torna quindi in libertà dopo essere stato arrestato nel maxi blitz denominato "Rinascita Scott" dello scorso 19 dicembre contro i clan della 'ndrangheta nel Vibonese.

Interdizione dai pubblici uffici per dodici mesi per il capo della polizia Municipale di Pizzo Enrico Caria, 64 anni, anche lui finito in carcere all'alba del 19 dicembre con l'accusa di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici.

Dagli arresti domiciliari all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, Francesco Ruffa, 42 anni di San Gregorio d'Ippona, accusato di ricettazione. In particolare, secondo la Dda, avrebbe acquistato o ricevuto un'automobile di illecita provenienza in quanto frutto di una presunta estorsione.

Rinascita, resta in carcere Orazio Lo Bianco. Ai domiciliari un imprenditore
Si avvia al termine un altro step della maxi inchiesta "Rinascita Scott" contro i clan della 'ndrangheta vibonese. All'e...

Rinascita Scott, il carabiniere Ventura dal carcere ai domiciliari
Passa dal carcere di Santa Maria Capua Vetere ai domiciliari a Vibo Valentia Antonio Ventura, il carabiniere di origini ...