Rinascita, il Pd di Vibo "riabbraccia" Alfredo Lo Bianco: "Reintegrato a tutti gli effetti"
"Il Partito Democratico di Vibo Valentia accoglie con favore la riconquista della libertà individuale del consigliere comunale Alfredo Lo Bianco e, ferma restando la piena fiducia nell’operato della Magistratura, auspica che in tempi brevi la sua posizione giudiziaria sia definitivamente chiarita". Inizia così una nota del Pd che sottolinea: "Il nostro statuto prevede il reintegro a tutti gli effetti nella comunità del Partito Democratico di Alfredo Lo Bianco, che nel prossimo Consiglio comunale siederà regolarmente tra i banchi della minoranza e tra le fila del gruppo consiliare del PD. Crediamo che l’intero consesso comunale, il Partito Democratico e la comunità cittadina possano beneficiare del contributo di Lo Bianco, la cui storia personale e politica testimonia il suo amore per il popolo vibonese e la sua sensibilità verso gli ultimi".
Quanto all'emergenza coronavirus e alla paventata crisi economica, il PD di Vibo Valentia ha fatto un appello ai suoi vertici nazionali e di governo (il segretario Zingaretti e il ministro per il Sud Provenzano), invocando l’intervento dello Stato. "Ci rendiamo conto che questi fondi - aggiungono riferendosi al bonus spesa erogati ai Comuni - rappresentano una boccata d’ossigeno, ma siamo anche consapevoli che l’assegnazione dovrà essere fatta secondo tutti i crismi della legalità e della giustizia sociale e che, anche per una questione di emergenza e carenza di organico, la macchina burocratica comunale e l’assessorato ai Servizi Sociali possano avere bisogno di un affiancamento.
Proponiamo pertanto al sindaco Maria Limardo e al Presidente Rino Putrino di istituire una Commissione consiliare ad hoc, costituita da esponenti della maggioranza e dell’opposizione, che possa consentire di avere un quadro più dettagliato della situazione e di procedere in modo più efficiente e equo".
Il Partito Democratico propone inoltre al sindaco di accogliere l’accorato appello della Confcommercio e sospendere i tributi locali, come è già stato fatto in molti altri comuni italiani in questa emergenza pandemica. Nei momenti di difficoltà gli amministratori devono essere sensibili, comprensivi e pronti a misure straordinarie: "E' vero - conclude il comunicato - le casse non sono piene, ma quando si vuole davvero i soldi si trovano".
