#FOCUS | Dossier Arpacal 2016, qualità del mare: 12 i punti interdetti nel Reggino
Pubblicato il rapporto sullo stato di salute delle acque. I punti non balneabili passano da 21 a 18. Interdetta 10 zone a Reggio Calabria ed una a Villa San Giovanni e San Ferdinando
di ILARIA LENZA
La situazione è chiara, cristallina. Perché il dato che emerge è inequivocabile. I punti di balneazione "critici", ossia interdetti, sono diminuiti rispetto agli anni passati. E lo stato di salute delle acque balneabili calabresi sembra lentamente migliorare. L'Arpacal, rispondendo ad un preciso obbligo di legge, ha pubblicato i dati relativi al 2016 sulla qualità delle acque balneabili. Nel dossier sono contenute tutte una serie di indicazioni, di parametri di riferimento i cui risultati hanno reso possibile accertate la salubrità o i relativi divieti del mare calabrese.
I dati. A distanza di un anno dal precedente rapporto, le zone interdette alla balneazione diminuiscono, da 21 passano a 18 con la "riabilitazione" di alcuni tratti precedentemente inseriti nel parametro di salubrità "scarso". Delle province calabresi quella col minor numero di criticità è Crotone: una sola la zona interdetta, che si trova a 500 metri sud del fiume Neto. Segue la provincia di Cosenza con due punti "scarsi" e quindi soggetti al divieto di balneazione. Si tratta della zona posta a 200 metri sud dal depuratore di Paola e quella a 50 metri a sinistra del canale Fiumarella di Praia a Mare. Va male invece per la provincia sullo stretto. Reggio Calabria conta 12 punti interdetti, sono Gallico-Limoneto, Gallico-Lido Mimmo, Pentimele, Circolo Nautico, Lido comunale pontile nord, Lido comunale pontile sud, Lido comunale Villa Zerbi, Pellaro-Lume, 500 metri nord torrente Annunziata, Circolo velico, 300 metri punto 031 di Villa San Giovanni, delta Mesima di San Ferdinando.
Focus sul Vibonese. Merita una menzione "speciale" il Vibonese, in considerazione del fatto che due dei punti negli anni considerati "a rischio" hanno ottenuto finalmente la "riabilitazione" da parte dell'Arpacal. Si tratta del tratto di Nicotera conosciuto come Valtur e del Lido Marinella della provincia vibonese. Questi due punti perdono la classificazione "scarso", che li aveva bollati come non balneabili, e acquistano la dicitura "buono". Ma restano comunque delle criticità non indifferenti. Tre sono per questo report Arpacal 2016 le zone interdette alla balneazione del Vibonese. La prima di trova a 300 metri a nord del torrente Sant'Anna di Vibo Valentia, la seconda è situata a 200 metri a destra del fiume Mesima a Nicotera e la terza si trova a Briatico, alla Rocchetta. Quest'ultima zona è sicuramente fra le più belle dell'intera provincia vibonese, ma stando allo stato di salute delle acque dell'Arpacal anche la meno godibile.
Le analisi. Le analisi eseguite dall'Arpacal si muovono alla ricerca dei principali fattori per così di dire di rischio. Sono cioè tese ad accertare la presenza eventuale di enterococchi intestinali ed escherichia coli. I punti indicati dal report come interdetti sono quelli in cui una significativa presenza di queste componenti è stata accertata dai tecnici Arpacal. Meglio oggi che ieri, sicuramente, ma non ancora bene del tutto.
LE ZONE INTERDETTE
GALLICO LIMONETO REGGIO CALABRIA
GALLICO LIDO MIMMO REGGIO CALABRIA
PENTIMELE REGGIO CALABRIA
CIRCOLO NAUTICO REGGIO CALABRIA
LIDO COMUNALE PONTILE NORD REGGIO CALABRIA
LIDO COMUNALE PONTILE SUD REGGIO CALABRIA
LIDO COMUNALE VILLA ZERBI REGGIO CALABRIA
PELLARO LUME REGGIO CALABRIA
500 METRI NORD TORRENTE ANNUNZIATA REGGIO CALABRIA
CIRCOLO VELICO REGGIO CALABRIA
300 METI PUNTO 031 VILLA SAN GIOVANNI
DELTA MESIMA SAN FERDINANDO
A 500 METRI SUD FIUME NETO CROTONE
A 200 METRI SUD CANALE DEPURATORE PAOLA
50 METRI SINISTRA CANALE FIUMARELLA PRAIA A MARE
A 200 METRI A DESTRA FIUME MESIMA NICOTERA
A 300 METRI NORD TORRENTE SANT'ANNA VIBO VALENTIA
LA ROCCHETTA BRIATICO
