Per il Cosenza è notte fonda. I rossoblù perdono a Venezia e la classifica si complica
VENEZIA - COSENZA 2-0
VENEZIA: Joronen; Wisniewski, Modolo (9′ pt Svoboda), Ceccaroni; Candela, Crnigoj (33′ st Cuisance), Tessmann, Andersen (20′ st Busio), Zampano; Pohjanpalo (20′ st Novakovich), Johnsen (33′ st Pierini). A disp.: Bertinato, Mäenpää, Haps, Fiordilino, Zabala, St Clair. All.: Vanoli COSENZA: Marson; Rispoli (31′ Merola), Rigione, Vaisanen, La Vardera (38′ st Vallocchia); Brescianini (1′ st Kornvig), Voca, Florenzi; Brignola, D’Urso (13′ st Zilli); Nasti (1′ st Larrivey). A disp.: Matosevic, Meroni, Camigliano, Venturi, Panico, Calò, Sidibe. All.: Viali ARBITRO: Volpi di Arezzo MARCATORI: 18′ pt Crnigoi (V), 30′ st Tessmann (V) NOTE: Ammoniti: La Vardera (C), Zampano (V), Joronen (V), Vaisanen (C), Candela (V). Angoli: 7-3 per il Cosenza. Rec.: 3′ pt – 5′ stE adesso le cose si complicano. Il Cosenza perde lo scontro diretto per la salvezza in casa del Venezia ed è nel bel mezzo delle sabbie mobili dei playout, attualmente al terz'ultimo posto. I rossoblù non vincono da quattro giornate. I lagunari sbloccano il match al 18' pt con Crnigoj: accelerazione di Johnsen che serve in area lo stesso Crnigoj, destro preciso ad incrociare: palo-gol. Il raddoppio arriva alla mezz'ora del secondo tempo con Tessmann che disegna una parabola di punizione bellissima, lasciando Marson impietrito. Per i Lupi adesso è notte fonda.
