È stata avanzata dal pm Luca Ciro Lotoro di Vibo Valentia la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di tre giovani vibonesi. Tutti e tre - Domenico Camillò, Luigi Federici e Giuseppe Suriano - sono accusati di lesioni personali aggravate, a cui si aggiungono le accuse di ricettazione e porto abusivo d'arma da fuoco per Federici.

I fatti. I fatti risalgono a luglio 2019, quando un sedicenne era stato aggredito, per futili motivi, di fronte all’American Bar dove era stato incrociato dai tre giovani. Il ragazzo - a cui era anche stato rubato il portafoglio - aveva poi chiesto aiuto ai genitori che, allarmati per quanto avvenuto, si erano recati in Piazza Municipio dove avevano individuato i tre presunti autori dell’aggressione per farsi restituire il borsello strappato al figlio. I tre indagati avevano quindi iniziato a massacrare di botte il padre e la madre del minorenne fino a mandarli in ospedale con contusioni e fratture varie per una prognosi dai 15 ai 30 giorni.

Udienza fissata per il 20 ottobre. L'udienza preliminare è fissata per il 20 ottobre 2020 dinnanzi al Gup di Vibo Valentia. I tre giovani, coinvolti inoltre nella maxi operazione antimafia Rinascita Scott, sono difesi dagli avvocati Francesco Muzzopappa (che assiste Giuseppe Suriano), Giuseppe Morelli (per Luigi Federici), Domenico Console e Francesco Sabatino (che difendono Domenico Camillò). Le parti offese sono invece Salvatore e Leoluca Lo Bianco e Marina Mantella, tutti assistiti dall'avvocato Santo Cortese.