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Non è solo un progetto di edilizia scolastica, ma la fine di un lungo calvario per centinaia di studenti, insegnanti e famiglie. L’Associazione "Venoti" interviene con una nota ufficiale per sottolineare l’importanza del nuovo plesso scolastico di Vena Superiore, un’opera che promette di sanare una situazione divenuta, negli anni, insostenibile.

Per troppo tempo, la quotidianità scolastica nella frazione vibonese è stata segnata dall'emergenza. «Le lezioni si svolgono spesso nei corridoi, le aule sono troppo piccole e manca del tutto una palestra», denuncia l’associazione. Una precarietà strutturale che ha visto la scuola media costretta a una convivenza forzata con l'elementare, chiedendo "in prestito" spazi per poter garantire il diritto allo studio. L’assenza di laboratori, cuore pulsante della didattica moderna, ha rappresentato per anni il limite più grande alla crescita formativa dei ragazzi del territorio.

Il raggiungimento del finanziamento non è figlio del caso, ma di una mobilitazione civile che ha radici lontane. La nota dei "Venoti" ricorda l’impegno costante della direttrice Mimma Cacciatore e dell’intera popolazione venese. Una battaglia che ha attraversato diverse stagioni politiche, trovando una rara unità d'intenti che ha coinvolto trasversalmente sia il centrodestra che il centrosinistra, rendendo la scuola una «priorità condivisa» che va oltre gli schieramenti.

La parola fine sui disagi è stata scritta circa due anni fa. Durante un confronto pubblico, l'onorevole Giuseppe Mangialavori assunse un impegno diretto con la comunità. Da quel confronto è scaturito il finanziamento complessivo di 2 milioni di euro che permetterà di costruire una struttura moderna, sicura e funzionale.

«Un investimento importante che rappresenta una concreta speranza», conclude l’associazione. Per Vena Superiore si apre finalmente una pagina nuova: quella di una scuola che non sia più un adattamento di fortuna, ma un ambiente adeguato a sostenere le ambizioni e il futuro dei propri giovani. Dopo anni di rivendicazioni, il progetto tanto atteso è pronto a cambiare il volto educativo della frazione.