Covid, calano le restrizioni. Riaprono i musei nel Cosentino
È fissata per domani, mercoledì 12 maggio, la riapertura al pubblico del polo museale di Rende. Su prenotazione sarà possibile visitare la pinacoteca di Palazzo Zagarese. All'interno del castello Normanno, sempre nel centro storico di Rende, saranno aperte le sezioni: Cento Opere e una grande Amicizia - artisti della Scuola Romana, Vettor Pisani, Marion Greenstone, Abiti d'Arte, il Disco, Anna Paparatti, Palma Bucarelli, Maurizio Savini, Pietro Ruffo. In centro città al Museo del Presente è stata prorogata fino al 27 maggio la mostra LUIGI MONTANARINI, il linguaggio dell'Anima 1920-1980.
"Rende riparte dalla cultura e dai luoghi che più la rappresentano. Quello dell'arte, degli eventi, della musica e del teatro è stato uno dei settori più colpiti dalla crisi ancora in atto. Riteniamo sia dovere delle istituzioni sostenere ogni iniziativa volta a valorizzare il nostro patrimonio identitario e culturale", ha affermato il sindaco Marcello Manna. L'assessora Marta Petrusewicz ha dichiarato: "C'è una grande voglia di tutti/e di ritornare a esperire l'arte in presenza. Nel lungo periodo di chiusura, abbiamo riorganizzato, curato e dato allestimenti nuovi al ricco patrimonio artistico della città. Siamo pronti ad accogliere i visitatori." Roberto Sottile, Critico d'Arte e curatore, ha dichiarato "la programmazione per i mesi restanti del 2021 prevede: "Identità e Visioni" a cura di Fernando Miglietta; il Centenario di Vinicio Berti, una delle personalità artistiche più significative dell'Astrattismo classico (organizzata insieme a Roma, Firenze, Empoli e Mosca); la mostra di Mediterranean Ecological Ethical Design; e il progetto "Il Cosmo catturato" in collaborazione con l'Università della Calabria e numerosi altri appuntamenti.
